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La crisi alimenta la vendita degli organi anche su Facebook

Nel 2014 la crisi in tutta Europa ha portato molte novità e tra queste la vendita on line dei propri organi. La legge vieta di mettere in vendita i propri organi ma alcune situazioni economiche spingono a queste scelte

Cronaca
Pubblicato il 12 marzo 2014, alle ore 10:32

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La crisi alimenta la vendita degli organi anche su Facebook

Purtroppo nel 2014 la crisi si fa sentire in modo così evidente che per molte famiglie è diventato impossibile tirare avanti; ecco che sul mercato arriva la vendita degli organi. Sembra che siano i reni gli organi più venduti. La richiesta sempre più insistente di organi viene messa anche sui social e spesso rispondono persone che, trovandosi in serie difficoltà economiche, offrono parti del proprio corpo a prezzi ben precisi.

Quello che ha colpito i giornalisti è stato proprio un annuncio fatto, in Inghilterra, su Facebook,  dal fratello di una signora che aveva urgente bisogno di un nuovo rene in cambio di denaro. Nel giro di una settimana l’uomo ha ottenuto ben undici offerte. Un ragazzo ha messo in vendita una parte del proprio corpo per ventimila sterline perchè doveva pagare il viaggio della propria fidanzata che doveva partire dall’estero per poterlo raggiungere, a volte i motivi possono essere anche molto futili.

La vendita degli organi è illegale e purtroppo rappresenta una piaga della nostra società; tale traffico è una attività molto redditizia per i membri della malavita oganizzata, che spesso operano in luoghi dove c’è molta povertà o dove ci sono le guerre e sempre più spesso le vittime vengono uccise e private dei loro organi per poter accontentare una clientela che è disposta a pagare migliaia di euro per un organo.

In questo modo si incrementa anche il traffico di esseri umani. Gran parte degli organi proviene dal Pakistan, dall’India o dalla Cina; sii conta che gli organi espiantati illegalmente siano più di 10.000 all’anno. In Inghilterra è severamente proibito vendere una parte del proprio corpo che è punito con la reclusione fino a tre anni.
Per poter espiantare l’organo richiesto, molte persone devono fare viaggi all’estero senza neppure avere la garanzia di essere pagati dalle persone che ricevono gli organi. Purtroppo i rischi sono molteplici perchè dopo aver donato un rene si va incontro quasi sempre a dialisi.

La disperazione può veramente portare a fare delle scelte che possono compromettere la salute e che possono mettere in serio pericolo la propria vita. Naturalmente i pericoli non sono solo per coloro che vendono i propri organi ma anche per coloro che li ricevono; ma la disperazione è talmente grande che spesso non si fanno neppure i dovuti controlli.

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