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John Kerry in visita a sorpresa a Baghdad

Stamane Kerry si è recato nella capitale irachena per una sorpresa al neo-premier del paese Haidar al-Abadi, e per cercare di creare una coalizione necessaria a battere gli estremisti dello Stato Islamico comandati dal leader Al- Baghdadi

Cronaca
Pubblicato il 10 settembre 2014, alle ore 19:29

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John Kerry in visita a sorpresa a Baghdad

Oggi stesso il segretario americano USA John Kerry è arrivato nelle terre medio-orientali dell’Iraq per discutere con il capo del nuovo governo iracheno, Haidar al-Abadi, sul da farsi nella lotta contro l’Isis (Stato Islamico di Iraq e Siria), in una visita che si è poi rivelata essere avvenuta a “sorpresa”.

Gli scopi di Kerry sono chiari: esortare il neoleader al-Abadi, appartenente alla fazione sciita dell’Iraq, ad allentare le tensioni che da sempre vedono combattersi sciiti e sunniti in una battaglia senza tregua, concedendo quindi maggiore spazio alla minoranza sunnita nelle strutture di potere e all’interno delle forze di sicurezza. Inoltre, secondo il portavoce del dipartimento di Stato, Jen Psaki, i due affronteranno il discorso su “come gli Stati Uniti possano aumentare il sostegno al nuovo governo iracheno, nello sforzo comune contro la minaccia dello Stato islamico per l’Iraq, la regione e il mondo”.

Tra oggi e domani il segretario di Stato si recherà anche in Arabia Saudita, a Gedda, per un incontro con i ministri degli Esteri di sei Paesi appartenenti al Consiglio di Cooperazione del Golfo (Ccg), dello stesso Iraq, della Giordania e dell’Egitto. Lo scopo del summit è quello di creare una consistente coalizione che vedrà uniti oltre quaranta paesi diversi per la lotta contro gli jihadisti ultra-radicali, che adesso si trovano in Iraq e Siria.

Nel contempo, come afferma il Washington Post, Barack Obama, durante una cena avvenuta lunedì scorso alla Casa Bianca, è pronto a giocare un’altra carta nella battaglia contro lo Stato Islamico: dare quindi il sì per un attacco aereo in Siria. Strategia che vede un cambio di direzione per il presidente USA, che prima provava in qualsiasi modo a limitare l’azione delle forze armate statunitensi in Medio Oriente.

Stasera stessa, ore 21 americane, Obama annuncerà la sua idea alle tv nazionali, impegnandosi a colpire l’Isis “dovunque siano i suoi obiettivi strategici”, secondo quanto affermato anche dall’ex sottosegretario alla Difesa, Michele Flournoy, che ha partecipato alla cena alla residenza presidenziale. La Casa Bianca ieri ha riferito, tramite un comunicato: “Il presidente, il vicepresidente e i leader del congresso hanno avuto una discussione produttiva in cui hanno espresso il loro sostegno per un’operazione che indebolisca e successivamente distrugga l’Isis“.

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