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Venezia

Jesolo, baby gang semina il panico in spiaggia: bagnini aggrediti e finiti in ospedale

Alcuni ragazzini vengono allontanati dalla spiaggia. Poco dopo, ritornati con i rinforzi, aggrediscono violentemente i bagnini di Jesolo: alcuni di loro sono finiti in ospedale.

Cronaca
Pubblicato il 1 luglio 2019, alle ore 09:25

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Jesolo, baby gang semina il panico in spiaggia: bagnini aggrediti e finiti in ospedale

Attimi di terrore quelli che si sono registrati nel pomeriggio di ieri, domenica 30 giugno, presso la spiaggia di Jesolo a Venezia, dove circa 30 ragazzini italiani e nordafricani hanno picchiato selvaggiamente alcuni bagnini presenti in spiaggia, tanto da obbligare il ricovero in ospedale di tre di loro. A scatenare la rabbia ed il raid punitivo contro il personale di salvataggio, sembrerebbe essere stato un rimprovero che alcuni bagnini hanno rivolto ad alcuni dei giovani negli attimi prima che si consumasse la violenta aggressione.

Stando a quanto è stato testimoniato fino ad ora, alcuni dei ragazzi si trovavano negli sdrai appartenenti agli ospiti dell’Hotel Boston di Jesolo: per questo è stato loro richiesto di spostarsi dagli stessi bagnini della spiaggia. Subito dopo, i giovani sono stati nuovamente ripresi poiché trovati nelle torrette del personale di salvataggio, subito cacciati anche da qui per ragioni di sicurezza.

Il gruppo di giovani si è quindi allontanato dalla spiaggia per poi fare ritorno poco dopo con i rinforzi, in un vero e proprio raid punitivo contro i bagnini. I testimoni parlano di circa una trentina di giovani italiani e nordafricani che hanno iniziato a colpire con calci e pugni almeno tre bagnini della spiaggia, costringendoli al ricovero in ospedale.

Indagini in corso

La violenza si è consumata davanti ai molti turisti e vacanzieri che nella giornata di ieri popolavano la spiaggia. In questo momento sono in corso le indagini per poter identificare tutti e trenta i ragazzini che hanno commesso il terribile e violento gesto.

Da quanto si apprende, alcuni di loro sarebbero già stati identificati come dei minorenni della provincia di Treviso. Non si conoscono nel dettaglio le condizioni di salute dei tre bagnini portati al pronto soccorso dopo l’aggressione, ma sembrerebbe non abbiano riportato ferite troppo gravi che possano mettere in pericolo la loro vita.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Nel mondo in cui viviamo, iniziamo ormai ad aver paura anche solo di rivolgere parola ad un estraneo, anche se le parole che dobbiamo dire sono giuste e magari protette dalla legge. Abbiamo paura perché non sappiamo come questa persona possa reagire, ed ecco l'ennesimo caso della pazzia umana che prende il posto del buon senso.

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