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Italia, stretta sulle manifestazioni dei No-Vax e dei No Green-Pass

Lo ha deciso il Viminale in vista del 17esimo sabato di proteste che andrà in scena sabato prossimo. Bisogna tutelare le attività economiche e la salute dei cittadini. Possibile obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto durante le manifestazioni.

Cronaca
Pubblicato il 9 novembre 2021, alle ore 17:51

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Italia, stretta sulle manifestazioni dei No-Vax e dei No Green-Pass

Dopo sedici sabati consecutivi di proteste arriva la stretta del Viminale contro le manifestazioni dei No Vax e dei No Green Pass. Da oggi queste ultime non saranno più possibili con i lunghi cortei che abbiamo visto in quest’ultimo periodo. Sarà possibile manifestare il proprio dissenso soltanto con dei sit-in statici, quindi stando fermi in una determinata zona ordinate dalle Questure ove si svolgono le manifestazioni. Queste zone delimitate saranno situate lontano dai centri storici.

Questa decisione è stata presa per tutelare anche l’economia, visto che i No Green Pass, con il loro comportamento, spesso irrispettoso nei confronti degli altri, hanno bloccato intere zone centrali delle città provocando danni a bar e ristoranti, ma anche a negozi di abbigliamento e non solo, rendendo di fatto difficile la ripresa dopo i mesi di chiusura dovuti alla pandemia. Confcommercio ha lanciato una petizione contro le manifestazioni del fine settimana nel centro delle città.

Il caso Trieste

Un esempio lampante di come queste manifestazioni anti Green Pass abbiano provocato dei danni è dato da Trieste, quando vi è stata per alcuni giorni la protesta dei portuali contro la certificazione verde anti Covid. Qui in migliaia sono scesi in strada per manifestare il proprio disappunto, bloccando anche parzialmente il porto e provocando quindi un danno economico di non poco conto. 

Dopo le manifestazioni incontrollate, e in cui ci sono stati anche diversi scontri, i contagi nella città di Trieste sono cresciuti a dismisura, tanto che ad oggi la città e l’intera provincia rischiano di finire in zona gialla, con tutte le conseguenze del caso. C’è quindi bisogno di un freno a queste manifestazioni. 

Basti pensare a quello accaduto a Roma l’8 ottobre scorso, quando la sede della Cgil fu assaltata e devastata dai No Green Pass capeggiata anche da esponenti della destra estrema. Dal Governo ribadiscono che manifestare è un diritto costituzionalmente garantito, ma da ora in poi, vista la rabbia che monta tra i manfestanti, il tutto dovrà avvenire con precise regole. Si valuta anche l’obbligo di utilizzare le mascherine durante questi eventi. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Arriva finalmente una stretta su queste manifestazioni anti Green Pass che stanno mettendo a soqquadro tantissime città in Italia. Manifestare è sempre lecito, ma lo si deve fare con calma e pacificamente, non aggredendo per esempio i giornalisti come accaduto a Milano sabato scorso. C'è bisogno di controllare questi individui.

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