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Genova

Italia, prima un forte boato e poi il crollo: ecco cosa sta succedendo

Il boato e il crollo. L'ennesimo incidente che ha interessato un tratto molto trafficato di un tunnel del nord Italia. Ecco cosa è accaduto e i provvedimenti messi in atto.

Cronaca
Pubblicato il 29 aprile 2022, alle ore 14:05

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Italia, prima un forte boato e poi il crollo: ecco cosa sta succedendo

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Dopo gli allagamenti di 2 mesi fa, che avevano fatto rinviare la sua riapertura di 2 settimane, ci si è messo anche il crollo, preceduto da un forte boato, di una parte considerevole della calotta, nel tratto a levante del tunnel.

Parliamo dell‘ennesimo incidente che ha interessato la galleria “Taviani” Bargagli-Ferriere e che ha portato ad una nuova chiusura, dovuta ad un distacco di materiale durante dei lavori di pulizia.

L’accaduto

Il tunnel nel Genovese era stato riaperto, dopo 2 mesi di cantiere, il 14 aprile.A comunicare, via social, la notizia, è stato il sindaco di Moconesi, in provincia di Genova, Giovanni Dondero: “Vi informo di aver appreso in questo momento (le ore 15 del 28 aprile 2022) che causa un distacco di materiale sulla calotta della Galleria Taviani, la stessa è in fase di chiusura. Seguirà provvedimento di Anas”. 

Il primo cittadino ha comunicato inoltre che la linea 715 Chiavari-Genova torna ad effettuare il percorso provvisorio Prato-Boasi-Fontanabuona-Chiavari, effettuando il servizio con le seguenti modalità: i bus, in partenza da Chiavari, giunti alla rotonda delle Ferriere, transitano da Boasi, proseguono per Bargagli dove riprendono regolare percorso ed effettuano capolinea provvisorio a Genova Prato anziché a Genova Brignole. Al capolinea di Prato è possibile interscambiare con le linee urbane 13 e 14.

I clienti della linea 715, giunti a Prato, possono servirsi delle linee del servizio urbano utilizzando il titolo di viaggio provinciale, senza costi aggiuntivi. Le corse in partenza da Genova Prato per Chiavari, precisa il sindaco, partono agli orari precedentemente programmati da Brignole; l’interscambio tra la linea 715 e linee urbane deve avvenire al capolinea di Prato, anche per evitare sovraffollamenti della linea 725.

Il crollo avrebbe potuto portare conseguenze molto serie ma, fortunatamente, non ci sono stati feriti ma solo alcuni disagi per gli automobilisti che frequentano il tratto interessato, come peraltro riportato da genova24.it. Sul posto i tecnici effettueranno delle valutazioni circa la gravità della situazione, per cercare di capire quando la viabilità potrà essere ripristinata. Nell’attesa della riapertura, i residenti delle due vallate, pendolari e studenti, dovranno tornare a servirsi della viabilità alternativa e quindi attraversare la frazione di Boasi, seppur con delle limitazioni per i mezzi pesanti.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Per fortuna solo la paura e i disagi per coloro che percorrono il tratto interessato e che dovranno accontentarsi di percorsi alternativi fino alla riapertura del tunnel. La cosa importante è che non ci siano stati feriti perché il crollo avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori che non voglio nemmeno immaginare.

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