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Italia, da oggi scatta l’obbligo di Green Pass sul posto di lavoro: si rischiano multe salatissime

Chi non sarà munito della certificazione verde Covid-19 non potrà entrare nel posto di lavoro, obbligo di possesso del Green Pass anche per chi lavora in smart working ed è dipendente della PA. Salatissime le sanzioni previste in caso di violazione.

Cronaca
Pubblicato il 15 ottobre 2021, alle ore 09:17

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Italia, da oggi scatta l’obbligo di Green Pass sul posto di lavoro: si rischiano multe salatissime

Il giorno è arrivato. Da oggi 15 ottobre chi non sarà munito di Green Pass non potrà accedere nel posto di lavoro. Il Governo presieduto da Mario Draghi ha stabilito che chiunque frequenti un posto di lavoro in presenza debba essere munito della certificazione verde Covid-19, che serve già per entrare in determinati luoghi, come bar, ristoranti, stadi, cinema e teatri. L’obbligo del possesso del Green Pass sul posto di lavoro è stato stabilito da un apposito decreto del Consiglio dei Ministri del 16 settembre scorso firmato dallo stesso Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. 

Ma quali sono le regole e come ottenere il ceritificato in questione? Il Green Pass certifica che l’individuo che lo possiede è vaccinato contro il Covid-19 oppure è guarito dalla malattia negli ultimi sei mesi. Si può ottenere il pass anche facendo un tampone rapido o molecolare della durata rispettivamente di 48 o 72 ore. Per la prima dose dei vaccini anti covid che ne richiedono due (AstraZeneca, Pfizer, Moderna), il pass ha validità a partire dal 15° giorno dalla somministrazione fino alla dose successiva. 

Controlli e multe

Il Governo ha stabilito inoltre pesantissime sanzioni per chi non è in possesso del Green Pass sul posto di lavoro. In questi giorni i datori di lavoro si sono organizzati assumendo del personale specializzato e addetto al controllo della certificazione Covid all’ingresso delle strutture. La verifica avviene tramite l’applicazione “Verifica C19”.

Una volta che il dipendente si presenta nei pressi della struttura lavorativa per poter prendere servizio, l’addetto scannerizza il QR Code presente sulla certificazione, che, lo ricordiamo, può essere sia in formato cartaceo che digitale. Se non controlla il Green Pass ai dipendenti il datore di lavoro rischia una multa che va da un minimo di 400 a 1.000 euro. L’obbligo del Green Pass riguarda anche i lavoratori in smart working della Pubblica Amministrazione. 

Il dipendente non munito di Green Pass, invece, rischia una sanzione che va da 600 a 1.500 euro. Le regole prevedono che il dipendente senza Green Pass non sia licenziato dal lavoro immediatamente, ma venga sospeso con conseguente blocco dello stipendio, delle ferie e di ogni altro beneficio fin quando non si metterà in regola. Inoltre, nel caso di aziende con meno di 15 dipendenti, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata, il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a dieci giorni, rinnovabili per una sola volta.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - L'obbligo del Green Pass sul posto di lavoro è una misura che sta facendo discutere molto l'opinione pubblica. Da oggi infatti chi non sarà munito della certificazione Covid non potrà accedere sul posto di lavoro. La misura è stata varata dal Governo per poter contenere i contagi da Sars-CoV-2 e far ripartire il Paese.

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