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Istat, durante il lockdown 3 italiani su 4 hanno vissuto bene la quarantena

Istat ha pubblicato i risultati di un'indagine effettuata durante il lockdown. Ne esce una fotografia degli italiani rispettosi delle norme, ossessionati dall'igiene e abbastanza sereni anche nelle zone rosse.

Cronaca
Pubblicato il 25 maggio 2020, alle ore 20:04

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Istat, durante il lockdown 3 italiani su 4 hanno vissuto bene la quarantena

Sono tre italiani su quattro che hanno definito positivo il periodo di lockdown familiare, è ciò che emerge dai risultati dell’indagine Istat effettuata tra  il 5 ed il 21 aprile. Solo l’8% ha utilizzato termini di significato negativo. Per descrivere il clima familiare, un cittadino su due ha spontaneamente scelto una delle seguenti parole: “buono” ( 15%), “sereno” (13%), “tranquillo” (10%), ottimo” (9%). In generale le opinioni non hanno presentato significative variazioni in base al sesso o all’età.

L’indagine ha focalizzato gli aspetti di percezione del clima familiare ed il rispetto delle normative di sicurezza sanitaria, dividendo il Paese in tre fasce: la zona rossa che comprende Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Marche; l’area 2 che comprende tutte le altre regioni del Centronord; l’area 3 che comprende le regioni del Sud e delle Isole.

Quello che si nota immediatamente è che la percezione positiva della forzata convivenza familiare, nell’area rossa è quasi dell’80%, proprio come nelle zone del Sud meno colpite dalla pandemia, mentre nelle altre regioni del centro-nord si attesta al 70%. In merito all’utilità delle restrizioni e delle limitazioni per il contenimento del Covid 19, la stragrande maggioranza dei cittadini (91%), le ha considerate efficaci ed utili.

Anche la comprensione delle stesse ha avuto ampio gradimento e vengono definite “chiare” da quasi il 90% degli intervistati. Anche in questo caso le zone rosse hanno dato indicazioni superiori alla media. Coerentemente alle dichiarazioni, un italiano su tre non è uscito durante la giornata di interviste telefoniche e chi lo ha fatto è uscito per fare la spesa ( 45%), per recarsi al lavoro ( 33% ) e per uscire con il cane ( 19%).

Istat ci regala uno spaccato della vita quotidiana durante la quarantena nazionale, in relazione alle abitudini igieniche messe in atto, dove viene alla luce una attenzione quasi maniacale. Lavarsi spesso le mani è una delle azioni maggiormente raccomandate per prevenire l’infezione, stiamo parlando di una media di 12 volte al giorno. Una quota non indifferente di persone, infatti, riferisce di aver lavato le mani almeno 20 volte nel giorno precedente l’intervista. Circa un terzo della popolazione adulta ha pulito le mani con un disinfettante almeno 5 volte al giorno.

Nel periodo in cui sono state messe in atto le misure restrittive della fase 1, nove italiani su dieci riferiscono di aver fatto uso di mascherine, senza differenze sostanziali per area geografica. Il 50% le ha acquistate presso le farmacie, quasi il 95% della fascia tra i 45 e i 54 anni le ha indossate. Ci sono però 1,5 milioni di italiani che non hanno potuto usarla, per mancanza di reperibilità. Di questi 315mila persone risiedono nelle zone rosse.

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Cosa ne pensa l’autore
Giuseppe Folchini

Giuseppe Folchini - Lo spaccato degli italiani che emerge dall'indagine Istat sembra fotografare un Paese migliore di quello che viene dipinto dai media e sicuramente migliore di una buona parte della classe politica che ci rappresenta. Rimangono i buchi neri di oltre un milione di cittadini che non ha trovato mascherine e la "sparizione" delle violenze domestiche.

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