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Roma

Indagini sulla morte di Desirée: Tre i fermati. Drogata e poi stuprata da non cosciente

Desirée conosceva i suoi aguzzini perchè gli avevano venduto la droga. Mamadou Gara e Brian Minteh sono ritenuti responsabili di violenza sessuale di gruppo e omicidio volontario.

Cronaca
Pubblicato il 25 ottobre 2018, alle ore 16:02

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Indagini sulla morte di Desirée: Tre i fermati. Drogata e poi stuprata da non cosciente

Le indagini sulla morte della giovane Desirée Mariottini hanno evidenziato come la ragazza sia stata drogata prima, per poi essere stuprata quando era già in uno stato d’incoscienza. Sono tre le persone fermate finora, un nigeriano più due senegalesi che sono stati bloccati nella notte. Si sta cercando anche un quarto complice.

Gli inquirenti stanno indagando per violenza sessuale di gruppo, cessione di stupefacenti e omicidio volontario con varie aggravanti, tra cui la crudeltà.

Le indagini

Durante la notte sono stati tratti in arresto due senegalesi: Mamadou Gara (26 anni) e Brian Minteh (43), entrambi senza permesso di soggiorno in Italia. E’ caccia ad un quarto complice del branco che avrebbe partecipato attivamente allo stupro ed all’omicidio della ragazza.

Le indagini hanno appurato che entrambi gli individui sono colpevoli dei reati di violenza sessuale di gruppo, cessione di stupefacenti e omicidio volontario. Da verificare se siano anche coinvolti in un giro organizzato di spaccio di sostanze stupefacenti. E’ stato anche accertato che Desirée conosceva i suoi assassini/stupratori poiché le avevano ceduto la droga.

Si è saputo, inoltre, che la ragazza era solita frequentare quello stabile occupato nel quartiere romano di San Lorenzo; proprio in quel luogo i due senegalesi le avrebbero venduto la dose di droga e il mix di stupefacenti, fatale per la 16enne.

Lo stupro sarebbe avvenuto dopo l’assunzione da parte di Desirée delle droghe che l’avrebbe ridotta in uno stato di incoscienza permanente; in quel frangente la 16enne sarebbe stata stuprata ripetutamente da più persone per poi morire nella notte.

Sul caso è intervenuto anche il Ministro degli Interni, Matteo Salvini che ha ribadito che farà di tutto affinché gli assassini di questo efferato omicidio siano assicurati alla giustizia. Anche il sindaco di Roma, Virginia Raggi ha espresso tutta la sua solidarietà per Desirée, ringraziando le Forze dell’Ordine per il lavoro svolto sinora ed auspicando che tutti i colpevoli siano assicurati quanto prima alla Giustizia.

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Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - Una vicenda che toglie il fiato per le circostante e le dinamiche in cui si è svolto tutto. Fermo restando che già cedere droghe ad una minore ed un atto riprovevole ma ancora di più lo è stuprarla in branco senza pietà come se fosse un semplice pezzo di carne senza anima.

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