Iscriviti
Roma

Incidenti a Roma: il governo corre ai ripari, sarà più rigido nell’autorizzare manifestazioni

Dopo la manifestazione di sabato scorso a Roma il governo corre ai ripari prevedendo che il via libera alle manifestazioni sarà concesso solo dopo una valutazione rigorosa dei rischi.

Cronaca
Pubblicato il 11 ottobre 2021, alle ore 13:52

Mi piace
1
0
Incidenti a Roma: il governo corre ai ripari, sarà più rigido nell’autorizzare manifestazioni

Sabato sera a Roma dei manifestanti hanno assaltano il portone della Cgil, sono entrati negli uffici e poi con arroganza si sono filmati mandando on line le immagini tramite i social. Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha voluto biasimare in modo perentorio dichiarando: “non può passare l’idea che quattro facinorosi tengano in scacco le istituzioni”.

L’atteggiamento deve essere modificato, il sistema di prevenzione deve essere più incisivo e attento. Le autorizzazioni alle manifestazioni pubbliche dovranno arrivare dopo una valutazione inflessibile dei rischi, e dovendo limitare al massimo i cortei. Nessuna repressione per chi vuol esprimere il proprio dissenso però, le regole mirano ad ostacolare che la condizioni degenerino, bisogna comprovare che lo Stato c’è e agisce per impedire atti violenti, per reprimere gli estremismi e le iniziative di chi ha il sol scopo di produrre tensione e instabilità.Non si possono contestare gli errori e le sottovalutazioni del governo.

Il meccanismo di sicurezza previsto per la manifestazione di sabato in piazza del Popolo a Roma annunciava che i partecipanti potessero essere al massimo tremila e invece le forze dell’ordine hanno dovuto fare fronte a più di diecimila persone, ed una grande quantità di loro sono scappate al controllo.

Al governo ci si interroga del perché non si è riusciti ad intercettate i propositi dei capi di Forza Nuova, degli estremisti di CasaPound che hanno preso parte alla manifestazione. I principali sindacati di base, oggi, scenderanno in piazza per uno sciopero generale, ed ancora si prevedono ulteriori manifestazioni di no vax che sono state pianificate e comunicate attraverso i social network e i messaggi di Telegram.

Dal 15 ottobre scatterà l’obbligo di green pass per tutti i lavoratori, e la protesta potrebbe coinvolgere molteplici città. Le questure delle principali città che verosimilmente saranno oggetto di manifestazioni ‘No gren pass‘ dovranno quindi mettere in campo la massima attenzione, perchè i soliti facinorosi potrebbero approfittarne per pianificare azioni eclatanti.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Giuseppe Costantino

Giuseppe Costantino - Gli atti di violenza gratuiti non sono mai legittimi, non sono mai di uno stato civile. Per me è giusto manifestare il proprio dissenso ma in modo pacifico, e sopratutto in modo da non prestare il fianco a dei personaggi che ne approfittano solo per creare disordini e fomentare odio al solo scopo di favorire una parte della politica (destra).

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!