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Venezia

Incendio di sostanze tossiche a Marghera

Incendio in un deposito di sostanze chimiche a Marghera, vicino a Venezia. Il cielo è già coperto da una nube di fumo nero e sono state inviate diverse squadre di pompieri per contenere il danno.

Cronaca
Pubblicato il 15 maggio 2020, alle ore 23:12

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Incendio di sostanze tossiche a Marghera

A Marghera, nei pressi di Venezia, nella giornata odierna è scoppiato un incendio in una ditta che produce sostanze chimiche. A quanto risulta ci sono due feriti gravi. Il comune di Venezia ha dato l’allerta e diramato un comunicato per i cittadini affinché restino in casa e tengono le finestre chiuse. Secondo il comune c’è il rischio che l’incendio della 3V Sigma SPA introduca nell’ambiente sostanze tossiche estremamente pericolose per la salute dei cittadini. La colonna di fumo era altissima e nera, visibile anche a  chilometri di distanza in direzione Padova e Treviso.

Nell’incendio sarebbero stati coinvolti due operai, uno dei quali risulterebbe versare in condizioni disperate dovute alle conseguenze dell’esplosione. Sono state inviate otto squadre del nucleo nbcr e rinforzi da Treviso, Rovigo, Padova e Vicenza. L’entità dell’incendio è talmente grave da aver fatto scattare il piano di emergenza esterno, a causa del possibile rischio di una dispersione di sostanze chimiche nocive nell’ambiente. L’incendio si sarebbe sprigionato poco dopo le 10 del mattino.

Il sistema d’allarme nell’area intorno allo stabilimento è già stato attivato dalle autorità sanitarie, perché a causa delle lavorazioni c’è il rischio di di emissione di sostanze tossiche. In un comunicato il governatore della regione Veneto Luca Zaia si è detto in apprensione per questa situazione, potenzialmente disastrosa. È immediatamente scattato il piano di emergenza per le industrie a rischio, che prevede che tutti i residenti della municipalità di Marghera restino in luogo sicuro o in casa con porte e finestre chiuse per evitare che i fumi possono entrare e contaminare l’ambiente.

Secondo i sindacati questa industria era a rischio perché c’erano falle nella sicurezza all’interno dell’impianto, talmente gravi da aver condotto anche a indire uno sciopero. La 3V Sigma è un’industria rilevante a livello mondiale per quanto riguarda la produzione delle componenti intermedie per la chimica pesante. A causa delle sostanze coinvolte nell’incendio è stato molto difficile domarlo in tempi brevi, come dichiarato dall’assessore regionale per la Protezione Civile Gianpaolo Bottacin, e si temeva inoltre il rischio di nuove esplosioni, perché molti dei reagenti chimici diventano instabili se esposti ad alte temperature.

Al momento non è ancora chiaro quali tipi di sostanze siano state interessate nella reazione esplosiva e quali siano le cause, ma i due operai coinvolti si trovano attualmente al centro grandi ustionati, uno presso l’ospedale di Verona e l’altro a Padova. È indispensabile per i cittadini non consumare i prodotti dell’orto, evitare comportamenti sciocchi come farsi foto all’aperto lamentandosi dell’aria irrespirabile, perché la situazione è grave e il rischio per la salute elevato.

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Cosa ne pensa l’autore
Marco Barsanti

Marco Barsanti - Gli incidenti in industria purtroppo sono una realtà sempre presente e in molti casi anche negli impianti più sicuri. Il rischio non può essere eliminato completamente, ma soltanto ridotto entro limiti ragionevoli. Purtroppo sempre più spesso i sindacati sono impotenti di fronte alle esigenze della produzione e quindi, nonostante vengano segnalati tutti gli interventi ritenuti necessari per la tutela dell'ambiente e dei lavoratori, le esplosioni, soprattutto nelle industrie chimiche, restano un problema irrisolto, spinto anche da una politica aziendale che, soprattutto a causa dei problemi economici degli ultimi due mesi, a volte antepone i propri guadagni alla salute dei cittadini.

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