Mai si era vista una notte di fuoco come quella che si è verificata la notte dello scorso mercoledì sul litorale di Ostia. A cominciare dalle 21, cinque stabilimenti balneari della nota località turistica sono stati incendiati, con roghi potenti e altissimi che hanno distrutto cabine e pedalò all’Arcobaleno, al Salus, al Capanno, al Vittoria e al Plinius, dove ci sono stati danni maggiori.
Già due giorni prima, altri incendi erano scoppiati al Belsito e a Le Dune, due stabilimenti situati nelle vicinanze. E’ evidente che si tratta di roghi dolosi, appiccati proprio a distanza di poche ore dalla sentenza emanata dal Consiglio di Stato, che ha dichiarato favorevole la presa di posizione del comune di indire i bandi per affidare con trasparenza i lidi di Ostia.
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, alla fine della riunione del Comitato per l’ordine e sicurezza con il prefetto della capitale Lamberto Giannini, ha dichiarato di non aver alcuna intenzione di fermarsi, e che andrà avanti con i bandi per Ostia, per garantire l’affidamento delle concessioni nella più totale legalità e trasparenza. Gualtieri ha ribadito che lo Stato c’è, e che quanto accaduto ad Ostia sembra proprio una ritorsione nei confronti del Comune di Roma e del suo modo di gestire le licenze balneari.
Con la sentenza del Consiglio di Stato, difatti, sarà dato il via libera al bando del Campidoglio per mettere a gara la concessione della gestione di 31 stabilimenti con altrettanti ristoranti. Per chi vince, dunque, si prospettano ottimi affari. A quanto pare, a qualcuno non è piaciuta la sentenza, e ha ritenuto opportuno far sentire la protesta appiccando i roghi.
Gli incendi si sono propagati per oltre due chilometri e mezzo, ma la polizia e i vigili del fuoco, intervenuti tempestivamente, hanno dato subito inizio alle indagini. E i risultati non si sono fatti attendere: un uomo è stato fermato intorno alle 23, ritenuto uno dei responsabili dei roghi. Si tratta di un italiano di 24 anni, che è stato fermato nelle vicinanze dello stabilimento Mami. Anche la donna vicino a lui è stata fermata, ed entrambi dovranno rispondere alle domande del gip.