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In Italia apre la prima scuola senza cellulare

A Piacenza iniziano le lezioni per la prima scuola italiana non solo con il divieto del cellulare, ma munita di un dispositivo che assicura l'inutilizzo dello smartphone da parte degli studenti.

Cronaca
Pubblicato il 15 settembre 2018, alle ore 10:50

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In Italia apre la prima scuola senza cellulare

Si fa presto a vietare agli alunni l’utilizzo del cellulare durante l’orario scolastico, ma in quale istituto scolastico effettivamente gli studenti non ne fanno uso? La soluzione a questo problema arriva direttamente dall’America, con un dispositivo che rende inutilizzabile lo smartphone all’interno delle mura scolastiche, e si trova a Piacenza la prima scuola italiana che quest’anno lo testerà.

Il liceo San Benedetto di Piacenza, sarà la prima scuola in Italia, che testerà lo strumento molto in voga in America, dal nome Yondr.

Yondr, come funziona

A chi ha frequentato la scuola molti anni fa, sembrerà incredibile il solo pensiero dell’esistenza di questo strumento, eppure è arrivato anche in Italia Yondr. Si tratta di una speciale tasca capace di schermare totalmente i cellulari degli studenti. Ogni alunno verrà fornito di un Yondr, e lo dovrà tenere costantemente con sé, poichè sigillato con un sistema di chiusura che potrà essere aperto solo ed unicamente dagli insegnanti.

Yondr accompagnerà gli studenti per tutto l’anno scolastico, anche durante la ricreazione, e solo al termine delle lezioni gli insegnanti si preoccuperanno di sbloccare il particolare sistema di chiusura perchè gli alunni possano riutilizzare il loro cellulare.

Uno strumento molto discusso, che non serve solo per aumentare l’attenzione in classe e nello studio dei ragazzi. In molti infatti vengono tentanti dal cellulare durante le lezioni un po’ più noiose, evitando così di ascoltarle e preferendo il gioco o il social nel loro schermo tecnologico. Ma un altro scopo di Yondr, è quello di far si che i ragazzi socializzino tra di loro. Negli ultimi anni i dirigenti scolastici hanno notato come molti adolescenti tendano ad isolarsi anche a scuola, con in mano il loro smartphone e magari al loro fianco un ragazzo desideroso di comunicare e fare amicizia.

Se questo strumento americano porterà i suoi frutti, lo scopriremo al termine dell’anno scolastico.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Penso che nel 2018, dove la tecnologia è ormai parte integrante del nostro vivere quotidiano, questo strumento possa essere davvero l'unica soluzione per garantire che il cellulare non venga utilizzato durante le ore scolastiche. Sono a favore di Yondr, sia per aumentare l'attenzione degli alunni, ma soprattutto per favorire nuove amicizie.

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