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Milano

In 300 per un video rap, pietre contro la polizia chiamata per disperderli

Oltre 300 persone si sono radunate a Milano per le riprese del video rap di Neima Ezza. Pietre ed insulti verso la polizia, chiamata per disperdere la folla, necessari i lacrimogeni.

Cronaca
Pubblicato il 11 aprile 2021, alle ore 14:30

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In 300 per un video rap, pietre contro la polizia chiamata per disperderli

Oltre 300 persone, in particolare giovani ragazzi, si sono radunati nel quartiere di San Siro per partecipare alle riprese di un video rap a Milano, creando un assembramento senza alcun rispetto delle regole di distanziamento sociale imposte per il Covid-19 che ha reso necessario l’intervento della polizia.

I giovani si sono incontrati alle 17:30 circa in via Micene per il videoclip del rapper Neima Ezza. Centinaia i ragazzi che hanno voluto partecipare all’evento, infrangendo le regole imposte a causa della pandemia. Durante le riprese alcuni dei giovanissimi, di età compresa tra i 16 ed i 20 anni, sono saliti sui tettucci ed i cofani delle macchine parcheggiate per strada ed hanno iniziato a cantare e saltare, provocando sicuramente danni alle carrozzerie delle auto in sosta.

Quando sono arrivate cinque pattuglie di polizia e dei carabinieri chiamate per l’assembramento, i giovani gli hanno accolti con insulti, intimanto alle forze dell’ordine: “Andatevene”, “fuori dalle nostre zone”. Non contenti, i ragazzi sono fuggiti verso piazzale Selinunte , dove si sono riuniti ed hanno iniziato una guerriglia con le forze dell’ordine, scagliando pietre, bottiglie e bastoni contro gli agenti. Per riuscire a disperdere la folla, i militari sono stati costretti lanciare lacrimogeni.

Non sono stati segnalati feriti tra la folla né fra gli agenti, ed al momento sono in corso le indagini della questura per individuare eventuali responsabilità tra i partecipanti e gli organizzatori dell’evento e per identificare i giovani che hanno lanciato l’attacco contro le forze dell’ordine.

Il rapper Neima Ezza, il cui vero nome è Amine Ezzaroui, è nato in Marocco 19 anni fa ed è cresciuto nel quartiere di San Siro. Alle spalle solo un album di debutto intitolato “Perif”, dove come molti altri rapper emergenti provenienti dal quartiere, Neima Ezza tratta i temi del disagio ed il degrado delle periferie milanesi. Il giovane aveva annunciato le riprese del video tramite un post su Instagram.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Purtroppo la rabbia e l'impotenza dei giovani che vivono in zone disagiate nelle periferie delle grandi città sono la causa di situazioni come queste. Per risolvere questi problemi ci vorrebbero lunghi e sostanziali progetti sociali che in Italia nessuno ha voglia di intraprendere, preferiscono mandare la polizia ad intervenire quando succede casino. Purtroppo così non si cura però la radice del problema, solo il sintomo. La rabbia dei giovani di zona continua ad esserci e non farà che aumentare.

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