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Imperia, uccide la sorella con l’accetta: problemi di convivenza

Al culmine di un litigio, un 62enne ha preso un accetta e avrebbe colpito ripetutamente la sorella, fino a toglierle la vita. A scoprire il corpo la cognata ed un altro fratello.

Cronaca
Pubblicato il 22 gennaio 2019, alle ore 13:42

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Imperia, uccide la sorella con l’accetta: problemi di convivenza

La tragedia che ha sconvolto l’intero paese è accaduta durante la mattinata di ieri in provincia di Imperia, a Taggia, quando un uomo di 62 anni ha ucciso la sorella 71enne a colpi d’accetta, probabilmente al culmine di un litigio scaturito da problemi di convivenza. I due fratelli infatti, vivevano insieme da ormai sei anni, quando l’uomo ha chiesto alla vittima di trasferirsi da Catania a casa sua.

Palma Agostino, così si chiamava la vittima, ha accettato il trasferimento a casa del fratello Enzo, ma la convivenza si è rivelata essere più difficoltosa di quanto entrambi avessero immaginato. Così, come gli stessi vicini testimoniano, i due fratelli erano soliti litigare, ed anche durante i giorni prima dell’omicidio, si sono sentite della urla provenire dal loro appartamento in via Borghi.

Il ritrovamento

L’omicidio sarebbe avvenuto durante la notte, al termine, si presuppone, di un litigio tra i due. Enzo Agostino avrebbe così afferrato un accetta e avrebbe colpito ripetutamente la sorella Palma, togliendole la vita.

Durante la mattinata di ieri, verso le 9, la cognata ha provato a mettersi in contatto con Palma poichè avevano pianificato di andare in campagna insieme, ma la 71enne non ha risposto alle chiamate. Dopo vari tentativi andati in fumo, la cognata ha così scelto di andare a casa dei due fratelli con il marito, il terzo tra i cinque fratelli Agostino, originari della Calabria.

Al loro arrivo presso l’abitazione, è stato lo stesso Enzo a dire dove si trovasse la sorella Palma, affermano semplicemente che l’avrebbero potuta trovare in camera da letto. Quando i familiari sono entrati presso la stanza, hanno trovato la 71enne era riversa a terra in un lago di sangue. Tempestiva la chiamata alla Polizia che ha messo in manette l’uomo e lo ha portato in carcere in attesa del processo.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Penso che la cosa più raccapricciante di tutta questa storia, ovviamente è l'aver ucciso la sorella, ma è in particolar modo la tranquillità con cui l'uomo ha avvisato i familiari su dove avessero potuto trovare il corpo della donna. Dimostra una freddezza ed una mancanza di sentimenti che penso sia la parte più paurosa di tutta la storia.

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