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Imperia, sindrome di Guillain-Barré dopo il vaccino: 18enne paralizzato

Un giovane di Imperia è paralizzato a causa della sindrome di Guillain-Barrè: il 28 settembre gli era stata inoculata la prima dose di vaccino. L'Asl 1 di Imperia ha effettuato la segnalazione all'Aifa e aperto un'indagine

Cronaca
Pubblicato il 22 ottobre 2021, alle ore 11:30

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Imperia, sindrome di Guillain-Barré dopo il vaccino: 18enne paralizzato

Riccardo Ventre, un giovane volontario dell’Associazione Ospedaletti Emergenza, ritiene sia il vaccino contro il covid-19 ad aver scatenato in lui la Sindrome di Guillain-Barré a causa della quale è stato ricoverato d’urgenza presso il reparto di Neurologia dell’ospedale di Imperia. Riccardo ha deciso di vaccinarsi perchè voleva continuare ad offrire il suo aiuto sulle ambulanze ma l’esecuzione del tampone ogni due giorni era per lui insostenibile; così, appena raggiunta la maggiore età, ha scelto di farsi inoculare la prima dose del vaccino Pfizer.

Alcune settimane dopo arriva il malore, il ricovero e la diagnosi: Sindrome di Guillain-Barrè, una malattia autoimmune che colpisce il sistema nervoso e provoca una paralisi muscolare progressiva. “Mi hanno sottoposto a cinque cicli di pulizia del sangue, evidentemente per togliermi le tossine in circolo e devo restare a letto. L’altro giorno ho provato a spostarmi in carrozzella e ho capito cosa significa essere disabili“, ha detto Riccardo al giornale locale primalariviera.it. Intanto L’Asl 1 imperiese dichiara di aver effettuato la segnalazione all’Aifa e di aver avviato un’indagine per valutare le possibili correlazioni.

Come riportato dal quotidiano BbcMundo, il 9 luglio scorso l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha avvisato dell’aumentato rischio della sindrome di Guillain -Barré nelle persone a cui è stato somministrato il vaccino contro il coronavirus, ma sottolineava che tale relazione, fino a quel momento, non veniva confermata né scartata, e raccomandava di apportare una modifica sul foglietto informativo del vaccino per includere i sintomi della malattia in modo da poter procedere precocemente alla diagnosi e al trattamento. 

Pochi giorni dopo, anche la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha aggiornato il bugiardino del vaccino Janssen, prodotto da Johnson & Johnson, per avvertire di un leggero aumento del rischio di contrarre la sindrome. In una dichiarazione rilasciata il 26 luglio, il Comitato consultivo globale dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sulla sicurezza dei vaccini ha osservato che la segnalazione dei “casi insoliti di Sindrome di Guillain-Barrè” è da correlare con i vaccini che utilizzano un “vettore di adenovirus.

Che cos’è la sindrome di Guillain-Barré

Ma cos’è questa malattia rara che è stata collegata anche al vaccino antinfluenzale e al virus Zika? È una malattia neurologica autoimmune rara (uno o due casi ogni 100.000 persone all’anno) in cui il sistema immunitario danneggia le cellule nervose. La sindrome prende il nome dai neurologi francesi Georges Guillain e Jean Alexandre Barré, i primi a descrivere la malattia nel 1916. Circa il 7,5% delle persone che sviluppano la malattia muore: “il principale rischio è che vengano colpiti i muscoli respiratori, provocando la morte se non vengono prontamente adottate le misure appropriate”, ha avvertito l’Anvisa, l’Agenzia di farmaco vigilanza del Brasile. 

Quali sono i sintomi

I sintomi iniziali sono intorpidimento o sensazione di bruciore alle estremità, prima quelle inferiori e poi quelle superiori. Almeno il 50% dei pazienti percepisce dolore neuropatico (causato da danni al sistema nervoso) nella zona lombare o nelle gambe. La debolezza progressiva è il segno più evidente e di solito si manifesta in questo ordine: arti inferiori, braccia, tronco, testa e collo. La dott.ssa Natalia Maes, del Servizio sanitario nazionale (NHS) del Regno Unito, ha spiegato alla BBC che la sindrome di Guillain-Barrè è una “reazione immunitaria che può verificarsi dopo varie infezioni (soprattutto respiratorie o gastrointestinali) e vari vaccini“. Altri sintomi che possono insospettire sono visione doppia o difficoltà a muovere gli occhi, difficoltà a deglutire, parlare o masticare.  

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Cosa ne pensa l’autore
Rita Piras

Rita Piras - Riccardo è paralizzato. Voleva solo continuare ad essere utile. Però per poter essere un volontario, per aiutare la gente bisognosa, lo Stato italiano gli chiedeva il green pass... e lui, giovane 18enne, non ha potuto o voluto percorrere la strada del tampone ogni 48 ore. Ha pagato a caro prezzo il suo nobile intento e ora lancia un messaggio: “Non vaccinatevi assolutamente”.

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