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Il sindaco di Padova Sergio Giordani: "Immigrati annegati come gli ebrei della Shoah". La comunità ebraica insorge

Le parole del sindaco di Padova, Sergio Giordani, strabiliano la comunità ebraica. I rappresentanti della Lega, all'unanimità, hanno condannato le parole del primo cittadino.

Cronaca
Pubblicato il 28 gennaio 2019, alle ore 14:30

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Il sindaco di Padova Sergio Giordani: "Immigrati annegati come gli ebrei della Shoah". La comunità ebraica insorge

Il sindaco di Padova, Sergio Giordani, ha paragonato la Shoah, la persecuzione ed il genocidio degli ebrei avvenuto durante la Seconda guerra mondiale, agli immigrati morti in mare durante la traversata del Mediterraneo. Il primo cittadino padovano ha rilasciato le dichiarazioni contestate in prossimità del Giorno della Memoria, nel corso della cerimonia per la posa delle ‘pietre d’inciampo’  (simili a quelle di Roma, rubate tempo fa) in memoria dei cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti. 

“C’è un’agghiacciante similitudine in quello che è accaduto allora e nelle vicende che oggi vedono morire nel Mediterraneo migliaia di persone.” Secondo Giordani, i migranti deportati e annegati in mare non hanno più un’identità, si trasformano in numeri, entità astratte senza volto, prive di futuro e scevre di storia: “Chissà, forse anche tra i bambini morti nei campi di concentramento ce n’era uno che aveva nascosto in tasca una pagella piena di bei voti, pensando che potesse essere un lasciapassare per un futuro migliore”.

La reazione della Lega 

I vertici della Lega hanno immediatamente condannato le affermazioni del sindaco. Nicola Finco, presidente del gruppo del Carroccio in Consiglio Comunale, ha sostenuto che Giordani sta sfruttando una tragedia smisurata, come quella della Shoah, per fare polemica politica su un tema come quello dell’accoglienza: “Una caduta di stile che si sarebbe potuto benissimo risparmiare”.

L’esponente del Carroccio ha sottolineato che i veri responsabili della situazione drammatica che stiamo vivendo non sono certo Salvini e i rappresentanti della Lega, ma piuttosto coloro che hanno approfittato di questa povera gente per rimpinguare il business dell’accoglienza senza garantire alcun futuro ai disperati che approdavano sulle spiagge: “L’unica similitudine che vedo è tra i lager e i campi di accoglienza come Bagnoli dove i profeti dell’accoglienza hanno stipato centinaia e centinaia di persone. Basta con questi politici buonisti che continuano ad affermare che l’Italia può accogliere tutti senza limiti”.

La dura contestazione della comunità ebraica

La comunità ebraica ha reagito con veemente sdegno ai concetti espressi dal sindaco di Padova, ed Alleanza per Israele ha osservato che la similitudine tra gli ebrei perseguitati dal nazismo durante la Shoah e i migranti che oggi attraversano il mediterraneo è inaccettabile e offensiva, tanto più alla vigilia della Giornata della Memoria.

Alessandro Bertoldi, presidente del movimento unitario degli italiani che sostengono lo Stato ebraico, ha giudicato le parole di Sergio Giordano agghiaccianti, impronunciabili.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - Un paragone inaccettabile, incomprensibile, dettato dalla volontà di ergersi dalla parte dei buoni ad ogni costo, anche sfruttando una tragedia ineguagliabile, nella sua calcolata, efferata, drammatica perfetta esecuzione, come la Shoah. Per il sindaco di Padova, questo parallelismo è stato automatico, soprattutto in prossimità del Giorno della Memoria. Decisamente assurdo, biasimevole.

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