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Il PD protesta contro le panchine razziste e discriminanti: “Togliete i braccioli, i migranti devono poterci dormire”

La decisione della giunta Fontanini di collocare nuove panchine ha scatenato un'orda di polemiche: la sinistra ha sostenuto che la decisione del primo cittadino è un chiaro atto discriminatorio.

Cronaca
Pubblicato il 25 gennaio 2019, alle ore 14:08

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Il PD protesta contro le panchine razziste e discriminanti: “Togliete i braccioli, i migranti devono poterci dormire”

L’amministrazione cittadina guidata dal leghista Fontanini è al centro di un curioso caso: le panchine razziste. Nella piazzetta del Pozzo ad Udine sono state nuovamente posizionate le panchine rimosse nel periodo natalizio per poter installare il presepe. La stessa rimozione aveva surriscaldato gli animi della sinistra cittadina, che aveva etichettato tale evento come un ennesimo episodio di razzismo e xenofobia, risultato di una massiccia campagna di odio nei confronti dei migranti che quotidianamente le utilizzano.

In città, gruppi anarchici e associazioni impegnate nel sostegno ai migranti avevano dato vita a manifestazioni di protesta: le panchine assunte a simbolo. Nella notte di Natale, il presepe è stato imbrattato con una vernice marrone, un atto di protesta contro il razzismo imperante. Sulle sagome della sacra famiglia sbocciarono numerosi slogan: “la vostra fede, un razzismo dalla lunga storia”, “il vostro Giuseppe, un uomo a cui negate la dignità togliendo le panchine”, “il vostro Gesù, bimbo nato sulle navi che non accogliete“.

Numerosi cittadini ipotizzarono che fosse un atto dimostratore contro la decisione del Comune di rimuovere le panchine presenti in piazza per far spazio al presepe e contemporaneamente estirpare i numerosi bivacchi: secondo altre voci, si è trattato di un un’azione di protesta contro le decisioni del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in merito al fenomeno dell’immigrazione. Il sindaco di Udine, Pietro Fontanini, aveva reputato l’atto vandalico “oltraggioso per la città“.

Il caso

La giunta Fontanini ha deciso di collocare nuovamente le panchine, ma le aspre controversie non si sono placate. Per la sinistra, quelle nuove panchine dotate di braccioli in ferro rappresentano un ulteriore affronto, un estremo tentativo di impedire ai migranti di potersi sdraiare e riposare: un chiaro atto razzista.

L’ex sindaco di Udine, Furio Honsell, ha sostenuto che un oggetto di accoglienza, come una panchina, non può essere curvato con tinte di odio e di discriminazione. Il sindaco Fontanini ha chiosato lapidario: “Le panchine vengono usate per stare seduti e i braccioli servono semplicemente ad aiutare le persone anziane a rialzarsi”. 

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - Una notizia surreale, come può esserlo alle volte la realtà. L'operato del primo cittadino, se giudicato non confacente, deve essere sempre assolutamente contestato e posto sotto la lente di ingrandimento: in tal caso, pare veramente grottesca tutta questa attenzione per le sopraccitate panchine, divenute simbolo della lotta al razzismo, manifesto anti-discriminazione.

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