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Torino

Il papà di Camilla in lacrime nella camera mortuaria: "perdonami è tutta colpa mia”

Non si dà pace Francesco Compagnucci, il padre di Camilla, la bambina morta sulle piste da sci di Sauze d'Oulx. Raggiunto dalla moglie Arianna e dagli amici vorrebbe solo tornare indietro nel tempo per rifare il programma di mercoledì.

Cronaca
Pubblicato il 4 gennaio 2019, alle ore 13:45

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Il papà di Camilla in lacrime nella camera mortuaria: "perdonami è tutta colpa mia”

È tutta colpa mia, Camilla. Tutta colpa mia, perdonami amore mio“. Impossibile consolare Francesco Compagnucci, il padre di Camilla, la bambina di 9 anni morta sulla neve il 2 gennaio 2019, mentre con alcuni compagni di classe si divertiva in una mini vacanza sulle piste da sci di Sauze d’Oulx.

Davanti alla camera mortuaria di Camilla nel pomeriggio di ieri, c’erano gli amici del padre, giunti in tanti per consolarlo, ma ogni loro parola è stata vana. Nemmeno la moglie Arianna, giunta da Roma in tarda serata, riusciva a distoglierlo dal senso di colpa e dalla disperazione.

Lo sconforto del padre

Camilla si trovava sulle piste di Sauze d’Oulxe con alcuni compagni di scuola, tutti accompagnati dai propri genitori, doveva essere una breve vacanza prima del ritorno sui banchi di scuola. La mamma di Camilla, Arianna, non era con loro, rimasta a casa perché di turno all’ospedale Sant’Andrea di Roma.

Non ce la dovevo portare, non dovevamo nemmeno partire“, ripete il padre che farebbe qualsiasi cosa pur di tornare indietro nel tempo e cambiare il programma di mercoledì scorso. Tutti intorno a lui cercano di confortarlo dicendo che non è colpa sua, ma sono parole vuote, incapaci di ridargli il sorriso della sua bambina.

Finché non ci sarà il nulla osta per portare a Roma la salma di Camilla, gli amici di Francesco e Arianna, si fermeranno con loro a Torino. Ai carabinieri che stanno indagando sulle dinamiche dell’incidente della piccola, Compagnucci ha raccontato “Eravamo venuti a Oulx per festeggiare il Capodanno con alcuni compagni di classe di Camilla“. Erano giunti a San Sicario mercoledì, alle 10 del mattino, con loro c’era anche un amico del padre, Vittorio De Pedys, e il figlio, amico di Camilla. Hanno fatto in tempo solo a salutare la neve, poi la disgrazia.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Forse il tempo riuscirà a far riemergere nella mente e nel cuore il sorriso di Camilla. Forse, passato il duro impatto del dolore, quando dentro e attorno tutto si quieta... riuscirà a pensare Camilla nei momenti di gioia e di trepidazione... rievocando l'evento della nascita, i primi passi, le prime parole... il primo giorno di scuola e la gioia di quel giorno sulla neve, ultimo ricordo di lei viva e riconoscente. Un abbraccio... coraggio!

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