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Il diario di Vanessa Zappalà: "Ore 9, mi segue ancora"

La 26enne Vanessa Zappalà, uccisa dal suo ex, scriveva sul suo diario tutte le paure in quanto, nonostante avesse denunciato Antonio Sciuto, lui continuava a seguirla.

Cronaca
Pubblicato il 25 agosto 2021, alle ore 16:09

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Il diario di Vanessa Zappalà: "Ore 9, mi segue ancora"

Vanessa Zappalà non c’è più. E’ stata barbaramente uccisa dall’ex fidanzato, Antonio Sciuto, che l’ha uccisa con 7 colpi di pistola sul lungomare di Acitrezza, a pochi passi da Catania, domenica notte. 

La vittima era in compagnia e stava facendo una passeggiata con i suoi amici quando è stata uccisa, mentre il suo carnefice è stato ritrovato impiccato in un casolare alcune ore dopo. 

La paura di Vanessa affidata ad un diario

Vanessa aveva paura, lo aveva persino denunciato per stalking a giugno. Sciuto, infatti, accecato dalla gelosia, l’aveva più volte minacciata e inseguita. La ragazza aveva deciso di mettere tutte le sue paure e tutto quello che succedeva per iscritto, su un diario, segnando orario e luogo preciso in cui Tony si ripresentava.

Come riporta il quotidiano la Repubblica, la giovane aveva ansia e paura. La Procura di Catania aveva chiesto e ottenuto dal gip che fosse posto agli arresti domiciliari mentre attualmente era sottoposto al divieto di avvicinamento. Il padre della vittima, Carmelo, ieri aveva già alzato la voce nei confronti del giudice che non ha convalidato l’arresto di Sciuto. “La sua morte è una sconfitta per lo Stato”, dice. I familiari hanno scoperto che aveva piazzato, sotto l’auto di Vanessa, un Gps, per poi riuscire a intrufolarsi nel giardino di casa loro per sentire cosa dicevano attraverso un tubo. Nunzio Sarpietro, presidente dell’ufficio di Catania, ha ritenuto opportuno non contestare alcuna colpa al collega che ha agito secondo legge.

Tra gli elementi di cui ha tenuto conto, un primo riavvicinamento tra i due. Anche se fosse stato in carcere, sarebbe potuto evadere ecommettere lo stesso delitto. A ciò, dice Sarpietro, si aggiunge la difficoltà di controllare tutti gli stalker perchè per disporre la carcerazione occorrono elementi gravi. Ieri a Trecastagni, dove Vanessa viveva, l’amministrazione comunale ha organizzato una fiaccolata in suo ricordo ma soprattutto per chiedere al governo una modifica legislativa che tuteli più incisivamente le donne che denunciano i loro persecutori. Ha inoltre deciso che ci sarà lutto cittadino. 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Ennesimo femminicidio, ennesima giovane donna sottratta alla vita mentre passeggiava sul lungomare assieme ai suoi amici. Chiedo giustizia, a nome suo e di tutte le donne uccise da chi diceva di amarle sopra ogni cosa o per non accettazione di una storia finita da tempo. Riposa in pace Vanessa. La massima vicinanza ai genitori della vittima.

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