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"Il Covid una bugia per fare soldi sulla gente": medici negazionisti rischiano radiazione

Alcuni sanitari italiani si sarebbero confusi tra i commenti della gente sui social network, affermando che l'emergenza sanitaria dovuta alla pandemia sia una sorta di messa in scena. Saranno presi provvedimenti.

Cronaca
Pubblicato il 18 dicembre 2020, alle ore 22:03

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"Il Covid una bugia per fare soldi sulla gente": medici negazionisti rischiano radiazione

È una vicenda che sta destando scalpore quella avvenuta in Italia negli ultimi giorni, in quanto alcuni medici che operano in vari nosocomi si sarebbero resi protagonisti di dichiarazioni complottistiche nei confronti della pandemia da Covid-19. Secondo quando si apprende dalla testata giornalistica Fanpage, i sanitari in questione avrebbero dichiarato che l’emergenza sanitaria in atto è solo una “bugia per fare soldi sulla gente” e che tutto sarebbe quindi una sorta di messa in scena. Addirittura c’è chi nega che il coronavirus Sars-CoV-2 provochi una polmonite interstiziale

Su tutto ciò è intervenuto duramente Antonio Magi, direttore dell’Ordine dei Medici di Roma, il quale si dice molto adirato per quello che sta succedendo. L’uomo ha spiegato a Fanpage che attualmente sono in corso tre procedimenti disciplinari a carico di altrettanti medici, e si mirerà a fare chiarezza su taluni comportamenti negazionisti avuti da altri sanitari che hanno espresso posizioni contrarie a quelle della scienza ufficiale. Tutti questi professionisti adesso rischiano la radiazione dall’Albo.

Un comportamento giudicato grave

Le autorità giudicano molto grave questo comportamento avuto dai medici, in quanto le persone potrebbero fidarsi di questi sanitari che invece dovrebbero tutelare la salute delle persone, invitando la gente ad avere comportamenti responsabili. Alcuni di loro avrebbero rilasciato delle interviste a mezzo stampa. Un medico avrebbe scritto sui social che quando una persona viene ricoverata in terapia intensiva quest’ultima resti sola, e se perde la vita ai famigliari non solo non viene concesso di vedere la salma del caro estinto e non si informerebbero i parenti neanche sui trattamenti farmacologici a cui il paziente è stato sottoposto durante la degenza.

In Italia il coronavirus Sars-CoV-2 ha provocato quasi due milioni di infetti e oltre 67.000 morti, di cui oltre 3.000 nello stesso Lazio. La regione più colpita è la Lombardia, anche se in questi giorni è in Veneto che si sta registrando la situazione peggiore. Per questo adesso si vigilerà ancora di più anche sull’operato e sulle dichiarazioni dei sanitari, questo al fine di provocare ulteriore confusione e panico tra le persone. 

Sempre gli stessi medici negazionisti avrebbero espresso posizioni contrarie anche sui semplici vaccini anti-influenzali, i quali sono stati giudicati addirittura “dannosi” e “inutili”, mentre proprio questi ultimi servono per prevenire forme influenzali e quindi a distinguere per tempo eventuali sintomi anonali riconducibili proprio al Covid-19. Su questa vicenda se ne saprà sicuramente di più nei prossimi giorni.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Comportamento gravissimo quello avuto da questi medici, su cui dovranno essere presi i giusti provvedimenti. La gente è già impaurita e spaventata e tali dichiarazioni non servono a far altro che ad alimentare una situazione già delicata sul piano sociale. C'è bisogno di informazione. Tutelare la nostra salute è un dovere, oltreché un diritto.

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