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Il Capodanno dei ribelli: feste in ristoranti, garage e attici di lusso

Da nord a sud, non sono mancati gli irriducibili che, sfidando le restrizioni e i divieti imposti dal governo, hanno celebrato la notte di San Silvestro. Centinaia le multe erogate dalle forze dell'ordine.

Cronaca
Pubblicato il 2 gennaio 2021, alle ore 14:12

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Il Capodanno dei ribelli: feste in ristoranti, garage e attici di lusso

Gli italiani sembra proprio che non riescano a rinunciare alle tradizioni, anche davanti al rischio di ammalarsi di Covid. Durante la notte di San Silvestro, sono stati numerosi gli assembramenti organizzati dai giovani e interrotti dalle forze dell’ordine, che hanno fatto scattare multe salate per i trasgressori. Il tutto mentre i social si riempivano di insulti verso gli uomini in divisa impegnati a far rispettare la legge.

Da nord a sud, le cronache hanno raccontato di festeggiamenti irresponsabili e pericolosi.  L’episodio più eclatante è avvenuto a Padenghe sul Garda, dove un nutrito gruppo di persone si è riunito in un hotel per ballare e cantare. Tutti identificati e sanzionati. A Prato, un ristorante cinese ha ospitato 130 persone ai suoi tavoli per il classico cenone. Multa per il titolare e serrande chiuse per il locale su ordine della Prefettura.

I casi non si contano e parlano di giovani che, da Milano a Palermo, passando per Roma e Napoli, si sono ritrovati perfino in luoghi si fortuna, come garage e call center per festeggiare l’inizio del 2021. A Milano, a tarda notte, le forze dell’ordine hanno interrotto una festa in un residence di lusso: dodici le persone segnalate e sanzionate; altri sono stati sorpresi in appartamenti presi in affitto.

Chi ha deciso di violare le restrizioni lo ha fatto a rischio della sua salute e di quella degli altri. Le forze dell’ordine hanno monitorato anche la rete, dove molti hanno fatto sapere agli altri di aver celebrato San Silvestro in barba ai divieti. Sotto osservazione sono finiti alcuni gruppi di estrema destra, che hanno postato video dei loro festeggiamenti clandestini con striscioni provocatori.

Le forze dell’ordine assicurano che i social sono sotto osservazione e che alcuni episodi potrebbero essere oggetto di sanzione anche nei prossimi giorni. Tutto sommato, fanno sapere dalle varie prefetture, la maggior parte degli italiani ha rispettato le regole anti-Covid, restando a casa e limitando al massimo il numero degli invitati. E di questi tempi, è stata una saggia decisione.

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Cosa ne pensa l’autore
Giorgio Napolitano

Giorgio Napolitano - La nostra è una generazione che non è abituata ai sacrifici, alle rinunce, alle privazioni. I giovani di oggi sono disposti a sfidare il virus pur di divertirsi. Ma fino a quando si ammalano loro, la cosa può essere considerata come una giusta punizione per il loro errore. Il problema, però, nasce quando a causa di questi furbetti ad ammalarsi sono gli altri.

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