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Roma

Il 27 dicembre arriveranno in Italia le prime dosi del vaccino Pfizer-BionTech

Le prime dosi del vaccino Pfizer-BionTech arriveranno in Italia il 27 dicembre all'ospedale Spallanzani di Roma per poi essere distribuite nelle diverse regioni.

Cronaca
Pubblicato il 18 dicembre 2020, alle ore 18:28

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Il 27 dicembre arriveranno in Italia le prime dosi del vaccino Pfizer-BionTech

Il 27 dicembre arriveranno in Italia le prime dosi dell’attesissimo oltre che discusso vaccino Pfizer-BionTech. Si tratta, per l’esattezza, di 9750 dosi vaccinali che arriveranno all’istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma e da lì partirà la distribuzione simbolica in tutta l’Italia, in modo che, nello stesso giorno, si possano somministrare i vaccini in tutte le Regioni. 

A comunicarlo il Commissario per l’Emergenza Coronavirus Domenico Arcuri, nel corso della riunione tra governo e regioni. Le dosi saranno divise per tutte le regioni in base ad una percentuale individuata sulla base del quantitativo totale previsto per ogni regione nella prima distribuzione.

Come verranno suddivise le dosi vaccinali 

Ad avere il maggior numero di dosi per la prima somministrazione sarà la Lombardia con 1620 dosi, seguita da Emilia Romagna (975), Lazio (955), Piemonte (910), Veneto (875), mentre le regioni che riceveranno meno dosi saranno Valle d’Aosta (20), Molise (50), Umbria (85). Il 24 dicembre, giorno della vigilia di Natale, i vaccini partiranno dalla fabbrica della Pfizer per raggiungere, nel giorno di Santo Stefano, il 26 dicembre, lo Spallanzani e da qui, il giorno dopo, detto vaccine day, i punti di somministrazione nelle varie regioni. I primi ad essere vaccinati saranno comunque medici, appartenenti al personale sanitario, personale e ospiti delle Rsa, mentre per ora non è previsto che i bambini siano inseriti nella campagna vaccinale. A sottolinearlo Gianni Rezza, direttore della prevenzione del Ministero della Salute, intervenuto al Forum Risk Management in Sanità di Arezzo.

Ha specificato che questa scelta è stata fatta per diversi motivi: in primis perchè non gli risultano sperimentazioni sui bimbi, poi perchè sono meno suscettibili al Sars-Cov-2 e più raramente hanno sintomi e malattia gravi, e anche perchè non sono stati identificati come popolazione che sostiene la trasmissione dell’infezione nella comunità. Manca poco all’attesissima data, il 27 dicembre, in cui il vaccino potrebbe già iniziare a distruggere il virus. 

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Cosa ne pensa l’autore
Katia Lenti

Katia Lenti - Cresce anche in me l'attesa per le prime dosi vaccinali dello Pfizer-BionTech. Manca davvero pochissimo al 27 dicembre, con la speranza che questo vaccino possa debellare il maledetto virus, non provocare più morti e lasciarci alle spalle un anno davvero doloroso, carico di sofferenze atroci. Un anno che per sempre ci resterà impresso per la sua negatività.

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