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I sindaci del Salento contro il coprifuoco alle 22 in estate: "Distruggerà il turismo"

Il primo cittadino di Gallipoli ha scritto una lettera al Premier Mario Draghi, mentre il sindaco di Mesagne annuncia che il coprifuoco alle 22 durante la bella stagione rappresenta il colpo di grazia per gli operatori del turismo.

Cronaca
Pubblicato il 22 aprile 2021, alle ore 21:16

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I sindaci del Salento contro il coprifuoco alle 22 in estate: "Distruggerà il turismo"

L’introduzione del coprifuoco notturno, che il Governo vorrebbe mantenere anche durante l’estate 2021, è una decisione che se in inverno era stata salutata con poche o nessuna polemica, adesso sta spaccando sia l’opinione pubblica, ma anche la politica. I ristoratori di tutta la penisola hanno già deciso di fare fronte comune per protestare contro questa misura, che costringerebbe le persone a fare delle autentiche cene “mordi e fuggi”, visto che alle 22:00 bisognerà rientrare a casa.

Al grido di dolore delle attività di ristorazione in queste ore si sono uniti tutti i sindaci della Puglia, che hanno portato al Governo un messaggio chiaro: il coprifuoco in estate rischia di provocare seri danni economici e sociali, in una regione già provata pensantemente dall’emergenza Covid. 

“Nessun turista può pensare di andare a letto alle 10 di sera: il coprifuoco a quell’ora, che il Governo intenderebbe prorogare sino alla fine di luglio, rappresenta un colpo di grazia per le speranze di tutti quegli operatori che nell’arrivo della bella stagione stavano riponendo legittime aspettative di ripresa per le proprie attività. E noi non possiamo stare a guardare: ci ritroveremo con le nostre città deserte anche d’estate e non possiamo permettercelo” – queste sono le parole del sindaco di Mesagne (Brindisi), Toni Mattarelli, che si dice pronto a scendere in campo per vigilare personalmente sul rispetto delle regole e del distanziamento sociale, purché si riaprano le attività con restrizioni alle libertà di movimento contenute.

Il sindaco di Gallipoli scrive a Mario Draghi 

“Vi scrivo per rappresentarvi lo stato di agitazione ed allarmismo generatosi in seguito alle notizie diffuse ieri dai principali media italiani, con riferimento alla conferma del coprifuoco alle ore 22.00 ed alla possibilità che questo venga prolungato anche per la stagione estiva” – così scrive in una lettera indirizzata al Premier Mario Draghi il sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, che è anche presidente della Provincia di Lecce. 

La città ionica è la perla del turismo salentino, dove ogni estate si recano migliaia di persone in cerca di svago e divertimento. I sindaci sono molto preoccupati per le eventuali restrizioni che dovessero esserci anche durante la bella stagione, anche se tutti sono consci del pericolo che rappresenta ancora il Sars-CoV-2 e quindi che bisognerà le regole del distanziamento sociale e dell’utilizzo della mascherina anche all’aperto.

Da Palazzo Chigi è giunta però una nota, con la quale il Governo annuncia che il coprifuoco a luglio molto probabilmente sarà posticipato di qualche ora oppure tolto del tutto. Bisognerà solo vedere come evolverà la situazione dei contagi e delle vaccinazioni anti Covid. Il sindaco di Gallipoli afferma che “è mio dovere farmi interprete del sentimento di insicurezza proprio delle imprese turistiche e dei lavoratori del Salento, regione che storicamente accoglie turismo e cittadini da ogni dove”.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Annunciano battaglia i sindaci del Salento e della Puglia contro il coprifuoco notturno anche in estate, anche se da Palazzo Chigi fanno sapere che questo sarà spostato con l'avanzare delle settimane e a luglio potrebbe essere tolto. Ma tanto è bastato per scatenare l'ira dei ristoratori e degli amministratori locali. Una battaglia sicuramente destinata a durare.

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