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Genova

I banchi dismessi a Genova saranno spediti nel campo profughi di Mayo in Sudan

Ora che sono arrivati i nuovi banchi introdotti per garantire il distanziamento sociale, grazie all'intervento dell'associazione di cooperazione internazionale Music For Peace, il VII Municipio di Genova ha deciso di inviare quelli dismessi a Mayo in Sudan.

Cronaca
Pubblicato il 9 settembre 2020, alle ore 11:58

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I banchi dismessi a Genova saranno spediti nel campo profughi di Mayo in Sudan

Music for Peace si prefigge esattamente l’obiettivo di raccogliere oggetti dismessi dalla nostra ricca società e di reinserirli in contesti sociali e culturali meno fortunati. Stefano Rebora è il presidente dell’associazione di cooperazione internazionale in questione e, sapendo che tutti questi strumenti sarebbero finiti in discarica, ha pensato di contattare il ministero dell’Istruzione unitamente alle amministrazioni locali che possiedono questi banchi. 

Oltre ad aiutare persone che sicuramente non dispongono della medesima ricchezza, si crea un lavoro che fa compiere una bella azione a scuole e comuni, si risparmia sulle ingenti spese di smaltimento dei rifiuti, che per altro tali non sono e, appunto, si evita di creare ulteriore spreco

Purtroppo non sarà possibile procedere in maniera simultanea perché diverse scuole non hanno ancora ricevuto il nuovo materiale, pertanto dovranno dare inizio all’anno scolastico con i banchi già presenti. 

Sarà l’associazione a occuparsi di spedire i banchi in Sudan 

Sarà Music for Peace a occuparsi di spedire e di distribuire questo importante materiale nel campo profughi, evitando che terze mani ne siano in possesso in alcuna fase della consegna. Dall’ingresso nei magazzini e fino alla distribuzione in ogni casa, in ogni tenda e in ogni singolo ospedale consente all’associazione di conoscere in modo profondo le realtà locali con le quali si stanno interfacciando.  

Mayo raccoglie circa 1,200.000 profughi, la metà dei quali sono bambini che frequentano scuole costruite con lamiere e pavimenti di terra battuta. Per loro si tratta di materiale prezioso che sarà selezionato prima della spedizione, per garantirgli strumenti di lavoro validi e funzionali. Utili come avrebbero continuato a essere in era pre-covid anche nel nostro Paese.

Il 2 ottobre i banchi saranno caricati su una nave che da Genova consegnerà il materiale a Port Sudan e fino al magazzino disposto dall’Agenzia italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo Khartoum e da qui inviato nelle varie scuole di Mayo

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Cosa ne pensa l’autore
Silvana Loddo

Silvana Loddo - In tanti ci chiediamo se questa non possa diventare anziché un'azione una tantum una prassi. Una prassi che il nostro Paese potrebbe adottare ora che sta rinnovando e smaltendo tantissimo materiale per adeguarsi alle nuove norme Covid. Non potremmo effettivamente compiere un gesto utile in mezzo alla sofferenza causata dalla pandemia, in modo da ricavare qualcosa di buono da tutto quello che ci è successo?

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