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Ha un tumore inoperabile, ma grazie alla colletta del paese vola a New York. Adesso sta bene

Orlando di 35 anni è di Soverato ed è conosciuto come "il guerriero". Aveva un sarcoma all'addome definito inoperabile ma, grazie alla generosità dei suoi concittadini, è volato a New York per un'operazione che gli ha salvato la vita.

Cronaca
Pubblicato il 19 aprile 2018, alle ore 10:45

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Ha un tumore inoperabile, ma grazie alla colletta del paese vola a New York. Adesso sta bene

Il suo tumore era stato definito inoperabile, ma il destino di Orlando è stato capovolto. Il 35enne di Soverato è soprannominato il “guerriero“, forse proprio perché di fronte alla diagnosi dei medici non si è mai arreso, affrontando tutto con tenacia e positività. Oltre alla sua forza, di vitale importanza è stata la solidarietà del suo paese, che gli ha reso possibile il volo a New York, per essere operato da un chirurgo esperto di trapianti multipli. I cittadini di Soverato, hanno raccolto circa 500mila euro per finanziare la costosa operazione.

Orlando ha ricevuto la tragica notizia nel 2016, quando gli venne diagnosticato un sarcoma alla gamba. Dal suo paese si sposta a Milano per sottoporsi ad un primo intervento. Per circa un anno e mezzo il peggio sembrava passato, ma il tumore torna ancora più maligno. La massa arriva ad occupare l’addome e per i medici diventa inoperabile. Per alcuni mesi, il “guerriero” riesce a tenere sotto controllo il cancro grazie all’aiuto di alcuni farmaci, ma poi subentrano i continui ricoveri dovuti ad occlusioni intestinali. La situazione diventa critica e peggiora, così a Novembre i dottori gli danno massimo due settimane di vita.

In questo periodo Cristina, la fidanzata di Orlando, scopre dell’esistenza di un grande chirurgo giapponese Kato Tamoaki, pioniere in tecniche di rimozione dei tumori addominali e trapianti multipli, presso la Columbia University Medical Center a New York. L’operazione prevede l’asportazione di organi riguardanti cellule maligne, che vengono poi sottoposti a lavaggi in soluzione chemioterapica e poi reimpiantati. Orlando ha una probabilità di sopravvivenza dell’operazione del 30%.

I costi dell’operazione e permanenza erano però per la famiglia proibitivi: 546mila dollari. Così è partito il tam tam di solidarietà dei concittadini, che attraverso spettacoli teatrali, raccolte fondi, calcio hanno messo insieme la somma per salvare la vita di Orlando. :”Sono arrivate donazioni da persone che non ho mai conosciuto. Questo fatto, la mia malattia e la generosità collegiale, ci ha fatti diventare tutti persone diverse“, ha dichiarato il guerriero. Oltre alla donazione, la famiglia ha potuto richiedere l’anticipazione del 70% dei costi all’azienda sanitaria Asp, grazie ad una legge che prevede la possibilità di curarsi all’estero.

L’intervento è avvenuto a New York pochi giorni fa. Il dottore Kato Tamoaki ha asportato la massa ed ora Orlando sta bene. Il “guerriero” tramite i social ha ringraziato tutti quelli che gli hanno donato la possibilità di avere una seconda vita. E come ha dichiarato la mamma di Orlando: “Non voglio più sentir dire che in giro c’è gente cattiva. Purtroppo ce n’è, ma la stragrande maggioranza è di cuore buono. Grazie perché avete aperto il cuore a tutti noi“.

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - La solidarietà può diventare una delle armi più potenti che l'essere umano possiede. La storia di Orlando dimostra come la solidarietà possa essere un gesto semplice per chi lo compie, ma di vitale importanza per chi lo riceve. Orlando ha avuto la possibilità di volare a New York e vedere la sua vita continuare. Straordinario ed eccezionale ovviamente il chirurgo che compie questi trapianti.

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