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Grosseto, rubata la fede ad un malato oncologico: parla la figlia in lacrime

Allontanano un paio d'ore la figlia, al suo ritorno era sparita la fede al dito del padre. Ecco le parole della donna in lacrime dopo l'accaduto: ai carabinieri il compito di scoprire il ladro.

Cronaca
Pubblicato il 3 gennaio 2019, alle ore 11:35

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Grosseto, rubata la fede ad un malato oncologico: parla la figlia in lacrime

A denunciare l’accaduto alla questura di Grosseto è stata la figlia Francesca, ancora in lacrime ed incredula per quanto successo presso l’Ospedale “Misericordia” della città. Il padre 78enne, malato oncologico, è stato ricoverato presso il reparto neurologico, e quando la donna è entrata nella stanza del padre dopo essere stata allontanata per un paio d’ore, ha fatto la scoperta.

Non si conosce ancora il nome del responsabile, ma le autorità che si stanno occupando del caso sono fiduciose riguardo il circuito di telecamere interne che potrebbero aver ripreso il volto del criminale. Francesca racconta ancora in lacrime la terribile scoperta fatta rientrando nella stanza del padre, quando al fianco della madre ha notato l’assenza della fede al dito dell’uomo che per più di 50 anni di matrimonio non aveva mai tolto.

Le indagini

Giancarlo Bini si è sposato nel 1964, e da quando la moglie gli ha messo la fede al dito non l’ha mai tolta. Bini è molto conosciuto non solo a livello locale, ma in tutto il mondo. Il 78enne infatti, è il proprietario del ristorante “Eno-Oliteca Ombrone” di Suvereto ma è anche uno dei fondatori dell’Associazione italiana sommellier.

L’uomo, malato di tumore al polmone, nell’ultimo periodo è peggiorato tanto da costringerlo ormai costantemente a letto, arrivando a non essere più autosufficiente. A causa di problematiche scaturite dalla metastasi del tumore, è stato ricoverato presso il reparto neurologico dell’ospedale “Misericordia” di Grosseto, ed è qui dov’è avvenuto il terribile furto.

A raccontare l’accaduto è la figlia Francesca, che era stata allontanata dalla stanza del padre per un paio d’ore, ed al suo ritorno ha trovato l’uomo in condizioni inimmaginabili. Quando è tornata nella stanza, ha trovato il padre legato a letto; ha dunque chiesto informazioni e spiegazioni all’equipe sanitaria, ricevendo come risposta di aver legato l’uomo per il suo bene per paura che potesse cadere dal letto facendosi così male.
Oltre alle fasce ai polsi e alle caviglie, il 78enne era stato anche sedato, ed al suo dito mancava la fede nuziale. La figlia, notata la mancanza della fede, ha chiesto nuovamente spiegazioni agli infermieri, che hanno affermato di non essere responsabili degli oggetti personali dei pazienti.

I carabinieri stanno procedendo con le indagini per fare chiarezza sull’accaduto, senza escludere alcuna pista poichè il ladro potrebbe lavorare all’interno dell’ospedale o provenire da fuori.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Davvero senza parole per quanto accaduto. Non solo la famiglia è stata vittima di un furto davvero assurdo, ma si è trovata di fronte anche a dei sanitari di una maleducazione assurda. Penso che chi sceglie di intraprendere questo lavoro debba avere come base la pazienza e la gentilezza. Spero che venga presto ritrovata la fede.

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