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Grosseto: cacciatore muore in un lago, il cane lo attende a riva

I sommozzatori hanno trovato in un lago artificiale il cadavere del 70enne Mauro Lilli, morto a Grosseto durante una battuta di caccia. Il suo cane lo ha atteso sulla riva, i cacciatori lo hanno notato ed hanno lanciato l'allarme.

Cronaca
Pubblicato il 21 ottobre 2021, alle ore 19:16

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Grosseto: cacciatore muore in un lago, il cane lo attende a riva

Si è conclusa in tragedia la vicenda della scomparsa del 70enne Mauro Lilli.  La sparizione dell’uomo, un ex impresario edile che viveva a Vernio in provincia di Prato, era stata denunciata mercoledì sera quando di lui non si erano avute più notizie. La scomparsa dell’uomo era avvenuta mentre si trovava in provincia di Grosseto per una battuta di caccia.

Secondo quanto ricostruito in queste prime ore, il 70enne possedeva un podere in Maremma dove si trovava in questi giorni in compagnia della moglie, e si era recato a caccia a Scopaiolo, nel comune di Scansano. La sua scomparsa nella zona di Aquilaia era stata denunciata mercoledì intorno alle ore 20, dando il via alle ricerche dell’uomo. Il suo cadavere è stato rintracciato grazie all’aiuto del fedele cane da caccia dell’uomo.

Un gruppo di cacciatori ha infatti trovato il cane fermo sulla riva di un laghetto artificiale che guardava insistentemente verso l’acqua. Lì vicino hanno trovato, appoggiati ad un albero, il fucile, la cartucciera ed altri oggetti riconducibili al 70enne scomparso. Gli uomini hanno lanciato immediatamente l’allarme, e le ricerche si sono quindi concentrate sul laghetto artificiale.

Giovedì mattina i sommozzatori dei vigili del fuoco si sono immersi nelle acque del lago con tanto di videocamera ed hanno confermato il terribile sospetto, individuando il corpo di Lilli sul fondale del piccolo specchio d’acqua. Sarà l’autopsia a chiarire le cause precise del decesso dell’uomo, e non si esclude che possa essere morto affogato nelle acque del lago.

Una prima ipotesi avanzata sulla dinamica della tragedia è che il pensionato possa aver sparato ad un volatile, forse un fagiano, che cadendo è finito nel lago. Nel tentativo di recuperare la sua preda, il 70enne potrebbe avere appoggiato il fucile ed altri effetti personali vicino al lago, per poi entrare in acqua per raggiungere il volatile.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Chissà per quanto tempo il cane ha guardato il lago, dopo aver visto il suo padrone inabissarsi, e quanto ha atteso che ritornasse fuori. I cani sono animali sensibilissimi e amano i padroni con tutti loro stessi, quindi avrà patito tantissimo. Condoglianze alla famiglia di quest'uomo per la sua tragica scomparsa.

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