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Gorizia, centro estivo: 13enne cade in un pozzo e muore

Cercava il tesoro nel Parco Coronini Cronberg di Gorizia. L'attività era proposta dal Centro estivo. Appoggiato al pozzo, da poco controllato, Stefano è scivolato dentro, a una profondità di 30 metri.

Cronaca
Pubblicato il 23 luglio 2020, alle ore 08:27

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Gorizia, centro estivo: 13enne cade in un pozzo e muore

Stefano Borghes, un ragazzino di 13 anni è morto ieri mattina, mercoledì 22 luglio 2020, in seguito alla caduta in un pozzo profondo circa trenta metri nel parco Coronini Cromberg a Gorizia. Il corpo di Stefano, recuperato dai vigili del fuoco ad una trentina di metri di profondità, si trovava sul fondo del pozzo senza vita.

Le dinamiche dell’incidente non sono ancora state chiarite. Stefano Borghes stava partecipando alla “caccia al tesoro – gara di orienteering“, una delle attività del centro estivo nel parco cittadino lungo viale XX settembre. Pare che con Stefano ci fossero altri sei ragazzini, numero rispettoso delle normative Anti-Covid-19. Non è chiaro se qualcuno di questi abbia assistito all’incidente, non era un gioco di squadra, ma una sfida non competitiva di Orienteering.

Dalla pagina news di ladige.it si apprende che il pozzo non è naturale, ma artificiale, si trova “nei pressi di un palazzo. Si tratta di un tipico pozzo dalla muratura circolare alta circa 50 centimetri“. Il coperchio del pozzo, secondo quanto è stato riferito dagli animatori del Centro estivo, era stato usato come appoggio per la lettura della mappa delle attività da svolgere nella mattinata. Ma qualcosa non ha funzionato.

Il presidente della Fondazione che gestisce il parco e sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, ha assicurato che il pozzo era stato controllato di recente e aveva una copertura stabile. Queste le sue commosse parole: “Nessuno riesce a darsi una spiegazione erano state fatte tutte le verifiche rispetto alle misure di sicurezza adottate”. Poi ha spiegato che il coperchio “era ancorato con quattro giunti su ognuno dei lati“.

La zona dell’incidente è stata sequestrata e transennata per disposizione della Procura della Repubblica di Gorizia. Il Sindaco Rodolfo Ziberna ha annunciato il lutto cittadino nel giorno del funerale di Stefano. Numerosi i messaggi di cordoglio alla famiglia.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Penso sia difficile per tutti trovare parole in queste situazioni. Tecnicamente si può dire “è successo così e così”, ma il cuore non capisce, ha altre regole e la mente si piega al suo dolore. Un dolore che è di tutti, ma più di tutti dei suoi genitori cui esprimo vicinanza nella preghiera.

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