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Bari

Gli Avengers in visita ai pazienti dell’Ospedale Pediatrico di Bari

Vestiti da Avengers, con funi e attrezzature, alcuni operatori si sono calati dalle finestre dell'Ospedale Pediatrico di Bari per portare allegria e spensieratezza momentanea a tutti i piccoli pazienti che qui sono ricoverati.

Cronaca
Pubblicato il 21 ottobre 2021, alle ore 12:16

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Gli Avengers in visita ai pazienti dell’Ospedale Pediatrico di Bari

Gli esperti operatori di EdiliziAcrobatica con i costumi dei personaggi degli Avengers si sono calati con le funi dal tetto dell’Ospedale Pediatrico Giovanni XIII di Bari e in seguito dal padiglione di oncoematologia pediatrica del Policlinico di Bari per salutare i bambini ricoverati in queste strutture.

Emozione immensa proprio per i bambini che fino a due minuti prima stringevano quei pupazzi degli Avengers in mano, loro idoli e mai avrebbero pensato di poterli incontrare dal vivo un giorno e soprattutto non in un Ospedale.

Gli operatori hanno regalato un momento di sollievo e spensieratezza ai piccoli pazienti, che effettivamente sono i veri eroi, i veri combattenti, gli operatori hanno però regalato loro un sorriso spontaneo e un momento importante di svago, in cui i pazienti si sono sentiti parte integrante del mondo e della vita che scorre anche in un ospedale e in una piccola stanza del policlinico.

“Ovunque c’è un bambino che lotta, c’è un supereroe che combatte per la vita”, i bambini ricoverati non devono essere dimenticati, la loro sofferenza e il loro dolore deve essere sollevato e alleggerito con azioni umanitarie, se si può collaborare per sollevare loro il morale in azioni di clown terapy e simili bisogna farlo e tutti dobbiamo concorrervi, perchè la loro sofferenza è la sofferenza di una comunità intera e non soltanto di quella scientifica.

Un’emozione infinita è stata soprattutto vedere i bambini giocare con i loro pupazzetti dietro i vetri del policlinico e allo stesso tempo poterli osservare dal vivo mentre si calavano per salvarli e portarli via da tutte le sofferenze e le preoccupazioni almeno per qualche minuto.

Un ringraziamento allora a tutti i volontari impegnati nei diversi reparti ospedalieri quotidianamente e a tutti coloro che giorno dopo giorno si impegnano per alleviare la sofferenza altrui e lo fanno gratuitamente.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Fiore

Anna Fiore - Dopo quasi un anno e mezzo di assenza a causa del Covid19, finalmente le associazioni possono riprendere il lavoro di accoglienza, di ascolto e di sostegno psicologico portato avanti con i pazienti pediatrici e le loro famiglie, è un passo importante per il raggiungimento di un'empatia sempre maggiore che deve vederci tutti attivi protagonisti.

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