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Giocano a calcio nonostante la "zona rossa rafforzata": multati 13 ragazzi a Brindisi

I giovani sono stati beccati dai carabinieri in un campo in disuso alla periferia del capoluogo di provincia adriatico durante lo scorso fine settimana, tra i quartieri Sant'Elia e La Rosa. Dovranno pagare una multa di 400 euro ciascuno.

Cronaca
Pubblicato il 6 aprile 2021, alle ore 16:09

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Giocano a calcio nonostante la "zona rossa rafforzata": multati 13 ragazzi a Brindisi

La Puglia in queste settimane si trova in “zona rossa rafforzata”, quindi con le massime misure di contenimento per quanto riguarda l’emergenza epidemiologica dovuta al Covid-19. Ma 13 ragazzi, durante lo scorso fine settimana, hanno pensato di organizzare una partita di calcio in un campo in disuso alla periferia di Brindisi, precisamente tra i quartieri di Sant’Elia e La Rosa.

Il gruppo di sportivi non aveva però fatto i conti con i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, che erano impegnati in un servizio di pattugliamento della zona proprio per verificare il rispetto delle misure anti Covid durante i giorni 3-4-5 aprile. Una volta notato l’assembramento, i militari hanno raggiunto il campo in questione. 

Al loro arrivo i militari hanno chiesto ai giovani che cosa ci facessero in quella zona, ricordando a tutti che gli sport di contatto, a livello amatoriale, sono probiti dal decreto legge emanato dal Premier Mario Draghi. Non avendo saputo dare una giustificazione valida, tutti i presenti sono stati multati con una sanzione amministrativa di 400 euro a testa, questo per aver violato le norme anti Covid. I carabinieri hanno quindi provveduto a sciogliere l’assembramento e i ragazzi sono rientrati presso le loro abitazioni. 

Le regole per lo sport in “zona rossa”

Anche in “zona rossa rafforzata”, per quanto riguarda attività motoria e sport, si adottano le regole della comune “zona rossa”. Ovvero è consentito fare attività motoria da soli e nei pressi della propria abitazione, l’attività sportiva, invece, come la corsa, è consentita all’interno del proprio comune di residenza. Per quanto riguarda sport che comportino uno spostamento considerevole, come la mountain bike o il ciclismo, è consentito varcare i confini del proprio comune, salvo poi fare ritorno, sempre con lo stesso mezzo, nel proprio comune di residenza. In tali casi non ci si può fermare per nessuna ragione, altrimenti si è passsibili di una sanzione. 

Gli sport di contatto sono tutti vietati: quindi non si possono fare partite di calcetto o di basket sui playground cittadini. Tutte le attività sportive devono essere condotte rispettando il distanziamento sociale, e bisogna essere muniti di mascherina qualora si incontrino altre persone. In questo periodo anche a Brindisi le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli per le strade ma anche nelle campagne circostanti.

Durante i giorni di Pasqua e Pasquetta sono state molte le sanzioni elevate nel brindisino per il non rispetto del decreto anti pandemia. I controlli proseguiranno serrati anche nei prossimi giorni, e comunque fino alla fine dell’emergenza sanitaria. Le autorità continuano a sensibilizzare la popolazione sui corretti comportamenti da adottare in questo periodo di emergenza sanitaria.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Queste notizie ci fanno capire di come soprattutto i più giovani siano pronti a sfidare le regole anti pandemia, per organizzare ad esempio partite di calcetto abusive e non permesse dall'attuale regolamento. Bisogna capire che il virus circola intorno a noi, e lo dimostra bene quanto accaduto a Roma dove tracce di Covid sono state trovate sui mezzi pubblici. Non bisogna abbassare assolutamente la guardia.

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