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Gianluca muore di trombosi: 12 giorni prima aveva ricevuto la prima dose di AstraZeneca

Gianluca Masserdotti è morto a 54 anni, 12 giorni dopo aver ricevuto la sua prima dose del vaccino Astrazeneca. Sul caso indaga la Procura di Brescia che ha aperto un fascicolo per verificare la correlazione tra somministrazione del vaccino e trombi.

Cronaca
Pubblicato il 12 giugno 2021, alle ore 13:31

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Gianluca muore di trombosi: 12 giorni prima aveva ricevuto la prima dose di AstraZeneca

Gianluca Masserdotti, 54 anni, di Flero, in provincia di Brescia, è morto di trombosi e, secondo quanto riportato dall’edizione bresciana del Corriere della Sera, avrebbe ricevuto la prima dose del vaccino Astrazeneca 12 giorni prima del suo decesso. 

Sulla vicenda indaga, ora, la Procura di Brescia che ha aperto un fascicolo per verificare l’eventuale correlazione tra somministrazione del vaccino e trombi. La figlia della vittima ha dichiarato che suo padre era sano e che i familiari non riescono a spiegarsi perchè sia finita così, pretendendo chiarezza.

L’accaduto

Dopo la prima dose, inoculata sabato 29 maggio, Gianluca ha accusato un po di indolenzimento e di febbre e nei giorni successivi si sentiva stanco. Le sue condizioni sono peggiorate il fine settimana successivo, quando ha accusato un forte mal di testa, sentendosi le gambe pesanti. Ad un certo punto, appena alzatosi dal divano, è crollato a terra.

E’ stato questo l’inizio dell’incubo, terminato tragicamente. Portato in ospedale, in Poliambulanza, gli è stata praticata un’angiografia per rimuovergli il trombo. Nella notte tra lunedì e martedì ha subito una nuova operazione alla testa per rimuovergli un trombo; mercoledì è stata dichiarata la morte cerebrale, sino al decesso, avvenuto giovedì e al trasferimento al Civile per l’espianto degli organi.

Gianluca lascia la compagna Cinzia, la figlia Giulia, i colleghi della carrozzeria nella quale lavorava e gli amici con cui condivideva tante passioni, tra cui quella del Brescia Calcio. Uno dei suoi amici scrive: “Ciao Gianluca…ancora non voglio crederci…Pensare di non incrociarsi più all’uscita da lavoro e salutarci con lo sguardo…o sollevare il braccio per la vittoria del Brescia“.

Un altro scrive: “Non ci voglio credere. Questa è dura da digerire….Ciao Gianluca amico mio, ci rivedremo in uno stadio bianco-azzurro ovunque tu sia”. Sono davvero tanti e toccanti i messaggi di cordoglio arrivati alla famiglia, straziata dall’improvvisa perdita attorno alla quale ruotano tanti punti interrogativi. 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Sono certa che la Procura di Brescia, grazie alle sue indagini, riuscirà a capire cosa sia realmente accaduto a quest'uomo sano e se c'entra qualcosa la somministrazione del vaccino Astrazeneca con la trombosi che gli si è rivelata fatale. Intanto mi stringo al dolore dei familiari per la prematura scomparsa del loro amato Gianluca,

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