Giallo a Montagnareale, tre uomini trovati senza vita nel bosco

Tre uomini appassionati di caccia sono stati trovati senza vita in una zona boschiva di Montagnareale, e le indagini sono in corso per chiarire le cause del decesso.

Giallo a Montagnareale, tre uomini trovati senza vita nel bosco

Un pomeriggio di fine gennaio ha improvvisamente spezzato la quiete di Montagnareale, piccolo comune dell’entroterra messinese affacciato sui Nebrodi settentrionali, a pochi minuti di auto da Patti. In una zona boschiva di contrada Caristia sono stati rinvenuti i corpi di tre uomini, usciti in mattinata per una battuta di caccia e mai rientrati a casa. Una segnalazione al numero unico di emergenza 112 ha fatto scattare l’intervento delle forze dell’ordine, dando il via a un’inchiesta che si preannuncia delicata.

Secondo le prime informazioni, le tre persone sarebbero state raggiunte da colpi d’@rma da fuoco, elemento che spinge gli investigatori a non escludere nessuna ipotesi sulla dinamica dell’accaduto. Sul posto sono arrivati i carabinieri e il magistrato di turno della Procura di Patti, che ha disposto i primi rilievi tecnici e il sequestro dell’area per consentire agli specialisti di lavorare in sicurezza e raccogliere ogni possibile traccia utile.

Le vittim* sono state identificate, ma per ora non sono state rese note le generalità, nel rispetto dei familiari e delle esigenze investigative. Dai primi riscontri emerge che si tratterebbe di tre uomini del territorio, appassionati di caccia, che indossavano abbigliamento tecnico compatibile con l’attività venatoria in una zona rurale abitualmente frequentata da cacciatori. Un contesto che rende ancora più importante capire se quanto accaduto sia collegato alla loro uscita in campagna o se siano entrate in gioco altre circostanze.

Gli investigatori stanno lavorando su più fronti: dai rilievi sul terreno ai primi esami sui corpi, passando per l’ascolto di eventuali testimoni e di chi li aveva visti partire all’alba. Sul luogo del ritrovamento è intervenuto anche il medico legale per una prima valutazione, mentre ulteriori accertamenti specialistici serviranno a definire con precisione la traiettoria dei colpi, la distanza, l’orario più probabile del decesso e ogni altro elemento utile a ricostruire la sequenza dei fatti.

Contrada Caristia è una zona isolata, caratterizzata da boschi e terreni collinari, che in questa stagione viene frequentata soprattutto da appassionati di caccia e addetti alle attività rurali. La sua conformazione, da un lato, rende il luogo ideale per chi cerca tranquillità nella natura; dall’altro, complica i soccorsi e le indagini, perché richiede tempo per raggiungere l’area e consente a pochi testimoni occasionali di transitare nelle vicinanze.

Proprio il passaggio di una persona in zona, che ha notato la presenza dei corpi e ha allertato il 112, ha permesso di interrompere il silenzio che avvolgeva la collina. La Procura di Patti coordina ora il lavoro degli inquirenti, chiamati a dare risposte a una comunità piccola e molto unita, scossa da una vicenda che ha acceso i riflettori nazionali su Montagnareale. Nel paese, dove ci si conosce per nome e le relazioni personali sono strette, la notizia ha creato sgomento e incredulità. In queste ore, tuttavia, prevale la scelta del riserbo: istituzioni e investigatori invitano ad attendere l’esito degli accertamenti senza alimentare congetture. Quello che al momento appare certo è che le prossime ore saranno decisive per chiarire il quadro: dagli approfondimenti balistici agli esami medico-legali, ogni dettaglio potrà contribuire a definire se ci si trovi di fronte a un tragico episodio legato all’attività di caccia o a uno scenario diverso e più complesso. Nel frattempo, l’area boschiva resta sotto sequestro, mentre i carabinieri continuano a perlustrare la zona alla ricerca di elementi che possano fare luce su un giallo che ha turbato il cuore del Messinese.  

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