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Geoffrey Page Barton, vicino di casa di Clooney, scomparso da tre mesi

Geoffrey Page Barton, vicino di casa di George Clooney, imprenditore australiano di 46 anni, scompare una mattina del novembre scorso senza lasciare traccia. La fidanzata Leila lancia un appello a "Chi l'ha visto"

Cronaca
Pubblicato il 23 febbraio 2014, alle ore 11:39

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Geoffrey Page Barton, vicino di casa di Clooney, scomparso da tre mesi

Nella puntata di “Pomeriggio cinque” e in quella di “Chi l’ha visto” di qualche giorno fa, si è parlato approfonditamente del giallo di Geoffrey Page Barton, vicino di casa di George Clooney a Rovenna, una frazione del comune di Cernobbio, sul lago di Como.

Geoffrey, 46enne, australiano di nascita e residente in Italia da vent’anni, è scomparso il 20 novembre scorso dopo aver lasciato il suo appartamento che divide con la compagna Leila per recarsi nella sua azienda di spedizioni a Paderno Dugnano, in provincia di Milano, la IMXItaly srl; per non inquinare, Geoffrey, quotidianamente, si recava a lavoro con i mezzi pubblici: due autobus e il treno, ma quella mattina nessuno lo ha visto nè sugli autobus nè al bar dove era solito fare colazione.

La fidanzata lo ha chiamato ripetutamente, ma il cellulare ha squillato a vuoto fino alle 19; dopo risulterà sempre irragiungibile.

Geoffrey è una persona molto conosciuta nella zona tra Cernobbio e Como, benestante, frequenta il jet set del lago di Como, molto generoso e altruista ha fatto del bene a tante persone, di carattere allegro e solare, come lo descrive la sua fidanzata “non perde il suo umore nemmeno quando il suo gatto lo graffia” dice, molto amato dai suoi 26 dipendenti. Proprietario di una casa anche in Svizzera, a Verbier, ma nemmeno le autorità della Confederazione hanno sue notizie in merito.

Luis Leila Patricia Fernandes, africana di 26 anni, è la sua compagna da oltre 3 anni; racconta di aver approfondito la conoscenza con Geoffrey, avvenuta cinque anni fa, quando lei inizia a lavorare come cameriera in un ristorante di cui lui era cliente abituale. Leila è convinta che non sia andato via di sua spontanea volontà, che possa essere salito in una macchina fuori da casa.

Neppure le sue dipendenti credono in una fuga volontaria: l’azienda, ereditata dal padre e con sede anche a Londra, è solida, non ha mai avuto ritardi nel pagamento degli stipendi, anzi, dice una dei suoi dipendenti: “quando qualcuno di noi è stato in difficoltà, Geoffrey lo ha aiutato mettendoci del suo”; 

A distanza di tre mesi, richieste di riscatto non ne sono arrivate. Il mistero si infittisce e la fidanzata e le dipendenti chiedono a chiunque abbia notizie di farsi avanti, perchè non è giusto che una persona che come lui ha sempre fatto del bene, in questo momento di bisogno non riceva l’aiuto che merita.

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