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Genova

Genova: scompare dopo un bagno in notturna, decine di soccorritori sulle sue tracce, mentre l’uomo era al bar

In Liguria, un uomo decide di tuffarsi insieme a un amico per un bagno notturno, ma non vedendolo tornare a riva, si allertano immediatamente i soccorsi. Nel frattempo, l'uomo era al bar e stava benissimo.

Cronaca
Pubblicato il 16 agosto 2020, alle ore 19:04

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Genova: scompare dopo un bagno in notturna, decine di soccorritori sulle sue tracce, mentre l’uomo era al bar

I bagni notturni sono una delle cose più belle che possano accadere in spiaggia. Alcune volte, questi bagni notturni possono portare anche a vivere dei momenti di panico e ansia specie se uno dei due non torna immediatamente a riva e si allertano i soccorsi per intervenire in maniera tempestiva. La faccenda è avvenuta in Liguria, ma l’uomo, in questo caso, non era disperso tra le onde, ma in un altro posto a rilassarsi. Ecco come si sono svolti i fatti. 

In Liguria, presso la Baia delle Favole, un uomo di 44 anni, ha deciso di tuffarsi insieme a un amico per un bagno notturno. Mentre l’amico è riuscito a tornare a riva, anche grazie ad alcuni testimoni che lo hanno avvistato, del suo compagno di avventura non c’è stata traccia. A quel punto, i testimoni, preoccupati, hanno deciso di dare l’allarme. 

Sono cominciate immediatamente le ricerche con l’arrivo di soccorritori, gommoni e anche l’ausilio di un elicottero per pattugliare il mare e riuscire a trovarlo. I soccorritori hanno impiegato delle ore, perlustrando attentamente il mare e ogni zona nei dintorni per trovarlo ed è proprio in quel momento che succede qualcosa che rovescia completamente le carte in tavola. 

L’uomo, infatti, si trovava vegeto e vivo in un bar di Lavagna, incurante di tutto il lavoro dei sommozzatori che si sono prodigati nelle ricerche per rintracciarlo e salvarlo. In base alle prime fonti fornite, l’uomo ha chiamato i carabinieri per denunciare la scomparsa dei documenti e degli indumenti. 

A quel punto, la persona al telefono ha immediatamente capito che si trattava dell’uomo le cui ricerche sono cominciate nella mattinata intorno alle 5 e, in seguito a una verifica, ha dato lo stop alle operazioni di soccorso. L’uomo si è giustificato con: “Non ricordo dove ho lasciato gli indumenti”. In base al resoconto dei carabinieri, l’uomo sarebbe stato ubriaco nel momento in cui ha deciso di tuffarsi in mare. 

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Una storia incredibile e assurda. Bisogna anche dire che l'uomo è stato molto fortunato, perché se davvero fosse in stato di ubriachezza al momento del tuffo, le conseguenze avrebbero potuto essere ben peggiori per lui. Fortunatamente è riuscito a salvarsi. La prossima volta speriamo che, qualora decidesse di tuffarsi, lo faccia almeno da sobrio in modo da evitare di allarmare una intera squadra di soccorritori.

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