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Genova

Genova, "la nuova scuola": bambini inginocchiati a terra e con i libri appoggiati sulle sedie

A Genova il primo giorno di scuola ha avuto molte novità: la più rilevante è stata l'assenza di banchi. I bambini delle elementari hanno dovuto fare le lezioni inginocchiati a terra per poter scrivere con i libri e quaderni appoggiati sulla sedia.

Cronaca
Pubblicato il 16 settembre 2020, alle ore 16:03

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Genova, "la nuova scuola": bambini inginocchiati a terra e con i libri appoggiati sulle sedie

Lunedì 14 settembre è ufficialmente iniziato il nuovo anno scolastico, ricco di novità e protocolli di sicurezza per il contenimento del Coronavirus. A Genova i bambini delle scuole elementari sono entrati in aula certi di avere a loro disposizione i nuovi banchi scolastici monoposto. All’ingresso in aula i bambini hanno scoperto la totale assenza dei banchi. I piccoli studenti hanno dovuto fare lezione inginocchiati a terra e con i libri e i quaderni appoggiati alle sedie per poter scrivere la lezione.

Il governatore della Liguria ha deciso di denunciare la situazione pubblicando sulle pagine social di Facebook e Twitter la foto dei bambini e del loro primo giorno di scuola senza banchi. Il preside ha giustificato il fatto dichiarando che i banchi nuovi sarebbero arrivati il giorno seguente e quindi hanno preferito non mettere quelli vecchi per un solo giorno ed ha aggiunto che i bambini stavano facendo disegno libero.

Il governatore Toti ha dichiarato: “Cara Azzolina, questi sono dei bambini di una classe genovese che scrivono in ginocchio perché non hanno i banchi che avete promesso”. Il governatore ha inoltre dichiarato che questi bambini genovesi, le loro famiglie e le maestre, non meritano questo trattamento soprattutto dopo un periodo ricco di tanti sacrifici come quello appena concluso: “Era un dovere molare lavorare per evitare tutto questo“. Toti ha dichiarato la sua intenzione di chiedere l’intervento della direzione scolastica: “Un’immagine come questa non è degna di un Paese Civile come l’Italia”.

Il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo del quartiere genovese Castelletto, Ronconi Renzo, ha risposto alla polemica del presidente della regione Liguria dichiarando: “I banchi, ordinati con grande anticipo, arriveranno domani pomeriggio; il primo giorno di scuola, che è stato una festa, abbiamo solo evitato di rimettere quelli vecchi” .

Secondo quanto dichiarato dal dirigente, la foto ritrae dei bambini che, durante un’attività didattica, stanno disegnando sereni ed in libertà. Secondo il preside pubblicare la foto è stata un’ingenuità dell’insegnate, ma “è sbagliato e grave strumentalizzare la foto, ed i bambini stessi in una giornata nella quale avevamo riscontrato solo grande entusiasmo e nessuna criticità”. Il preside ha dichiarato che nel suo istituto ci sono docenti preparati e motivati che difende e bambini sorridenti e felici di tornare a scuola.

Sul web ci si domanda se è normale non mettere i banchi solo per non doverli togliere dopo il secondo giorno di scuola, ed in oltre la gente si domanda se davvero il preside ritenga sensata la sua motivazione e giustificazione di quanto accaduto.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - Capisco che i banchi non possano essere prodotti e consegnati in pochi giorni: nessuno lo nega. Però per quale motivo non si potevano ordinare da marzo? Inoltre in assenza di quelli nuovi si devono lasciare quelli vecchi e si fanno sedere i bambini alle due estremità, così si garantisce più di un metro di distanza. Non avete lasciato quelli vecchi per non affaticarvi a cambiarli al termine della seconda giornata di scuola?

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