Un ragazzo di 14 anni è ricoverato all’ospedale Villa Scassi di Genova dopo essere stato colpito durante una lite avvenuta su un autobus nel quartiere di Rivarolo. Per l’episodio è stato fermato un quindicenne, ora a disposizione dell’autorità giudiziaria con l’accusa di tentato delitto. Il giovane ricoverato, sottoposto a un intervento chirurgico delicato, si trova in condizioni serie ma stabili e non sarebbe in pericolo di vita.
L’episodio si inserisce in un clima di forte attenzione in Liguria, dove nei mesi scorsi un grave fatto avvenuto alla Spezia aveva già acceso il dibattito sull’uso di coltelli tra adolescenti e sulla facilità con cui questi oggetti circolano tra i più giovani. Anche in questo caso, all’origine ci sarebbero contrasti e tensioni maturate nei giorni precedenti.
Sabato sera i due ragazzi si sono trovati casualmente sullo stesso mezzo pubblico. Dopo uno scambio di parole e alcuni insulti, la situazione è degenerata davanti agli altri passeggeri, tra cui il fratello minore del quattordicenne. L’autista ha immediatamente fermato il bus per consentire l’arrivo dei soccorsi. Il giovane colpito è stato assistito dal personale sanitario e trasferito immediatamente in ospedale, dove è stato operato per contenere le perdite ematiche.
Gli investigatori della squadra mobile hanno raccolto le testimonianze dei presenti e analizzato le immagini delle telecamere di bordo. Poco dopo hanno rintracciato il presunto responsabile in strada. Dell’oggetto utilizzato non è stata trovata traccia. Il mezzo è stato posto sotto sequestro per gli accertamenti tecnici. La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha sottolineato la necessità di maggiori risorse e di un supporto costante da parte dello Stato per affrontare situazioni simili, evidenziando come la sicurezza non possa ricadere esclusivamente sulle amministrazioni locali.
Nelle stesse ore, un episodio analogo si è verificato a Riolo Terme, nel Ravennate, sempre a bordo di un autobus scolastico. Anche lì sono intervenute le forze dell’ordine. Intanto, in diverse città italiane si stanno rafforzando i controlli nelle scuole e le norme sul possesso di oggetti da punta tra i minori sono state recentemente inasprite.