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Gelataio appende cartello che fa discutere: "No a Covid, razzismo e omofobia"

Un gelataio sorprende tutti con dei cartelli affissi nei suoi locali, dove manifesta la propria opinione sui temi scottanti del dibattito politico attuale.

Cronaca
Pubblicato il 22 luglio 2021, alle ore 13:17

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Gelataio appende cartello che fa discutere: "No a Covid, razzismo e omofobia"

Un cartello affisso all’entrata delle gelatierie De’ Coltelli a Lucca e Pisa sta facendo molto discutere. Il proprietario dei due locali rinomati per la bontà dei loro prodotti, ha voluto manifestare pubblicamente il suo pensiero circa tre temi  di grande attualità in questo momento in Italia: Covid, razzismo e omofobia

Si prega la gentile clientela di non accedere se si manifestano sintomi di Covid, rassizmo e omofobia” si legge sulle vetrine delle rinomate gelaterie. Parole brevi, precise, concise ed incise che dicono – o direbbero – tutto su argomenti scottanti ed a volte anche molto insidiosi. Tanto da creare liti dentro e fuori le aule parlamentari. 

Bisognerebbe davvero complimentarsi doppiamente con il signor Gianfranco Cutelli, titolare dei due bar, che raggiunto dai microfoni di Tgcom ha fatto sapere di essere molto convinto della sua scelta. Anche in considerazione del fatto che chi fa scelte banali tende a fare contenti tutti. Ma la felicità non viene così garantita ad alcuno. 

Il signor Cutelli ha appeso quei due cartelli circa un mese fa. Tanto c’è voluto affinché le sue parole e quelle immagini diventassero virali. A tal punto da attirare l’attenzione dei media e della carta stampata. Ma come sempre accade quando le cose finiscono nell’universo del web, anche in questo caso l’iniziativa del commerciante ha diviso l’opionine pubblica

Critiche ed elogi sono arrivati nel giro di poco all’indirizzo del signor Cutelli. Che però a commentato tutto ciò sottolineando ancora una volta la sua indipendenza di azione e pensiero: “Non ritengo di dover spiegare le mie posizioni” – ha detto l’esercente, per poi aggiungere – “né voglio convince qualcuno“. 

L’unica cosa certa è che Gianfrancesco continuerà a fare le cose che gli piacciono e ad esprimere il suo pensiero. Il suo gelato lo rispecchia in tutto e per tutto. La cura e la scelta di materie prime particolari fanno si che i suoi gelati siano molto ricercati ed apprezzati. Lui non chiede niente a nessuno. Fa. 

E sulla stessa onda del suo operare, che ora Cutelli esprime i suoi pensieri su temi scottanti del dibattito politico italiano. Una scelta coraggiosa che, però, in pochi hanno il coraggio di seguire e far propria. 

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Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - Ma il punto é: può un esercizio commerciale non voler servire o fare entrare nel proprio locale - aperto al pubblico - chi la pensa diversamente? Certo, ognuno a casa propria può fare ciò che vuole. Ma in questo caso il bar è da considerare al pari di una casa privata? Francamente ho dei dubbi. Più che vietare l'ingresso a chi non la pensa come noi, preferirei un sano dibattito di confronto.

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