Fratellini Gravina, risarcimento di 65 mila euro al padre

Gravina, Filippo Pappalardi otterrà un risarcimento di 65 mila euro per essere stato accusato ingiustamente della morte dei figli. Solo dopo l'autopsia, che stabilì che i bambini morirono per morte accidentale, il padre fu liberato

Fratellini Gravina, risarcimento di 65 mila euro al padre

Il padre dei fratellini morti nella tragedia di Gravina, Filippo Pappalardi, avrà un risarcimento di circa 65mila euro. La vicenda accadde nel giugno del 2006 ma i due fratellini sono stati ritrovati 20 mesi dopo, il padre fu tenuto in carcere e ai domiciliari con l’accusa di sequestro di persona e omicidio. Pappalardi è stato poi scagionato e partecipò al funerale dei figlioli il 9 aprile 2008. Per questa accusa immotivata  l’avvocato Angela Aliani, legale di Pappalardi, aveva presentato richiesta di risarcimento, che è stata accolta dalla seconda sezione penale della Corte d’Appello.

Nella sentenza è stato riconosciuto all’uomo un’indennità che ammonta a circa 20.500 euro per essere stato privato della libertà personale e 45mila euro  per i danni morali subiti, che includono la risonanza mediatica che ebbe allora la vicenda, danni personali per non aver visto i figli per l’ultima volta, danni sulla sua salute e vari problemi di depressione che nel frattempo si erano accentuati. Inoltre, il risarcimento è dovuto anche per i danni economici provocati dall’arresto, in quanto l’uomo è stato anche sospeso dal posto di lavoro.

Il danno maggiore riconosciuto dalla Corte d’Appello è stato quello morale, che lo ha fatto soffrire enormemente per un’accusa ingiustificata, quella di avere ucciso i propri figli, ritenuta accusa infamanteL’uomo era stato arrestato il 27 novembre del 2007  accusato di  sequestro di persona, omicidio volontario e occultamento di cadavere ed è rimasto in carcere fino all’11 marzo 2008. Solo dopo il ritrovamento dei bambini il gip ordinò i domiciliari, riducendo le accuse e trasformandole in abbandono di minore. L’uomo è completamente libero dal 4 aprile 2008, quando sono state eseguite le autopsie sui corpi dei bambini, che hanno dimostrato chiaramente che i piccoli erano morti in seguito ad una caduta accidentale. Il fermo di Pappalardi fu poi annullato perché privo di elementi fondati di colpevolezza. Qualche tempo dopo, il legale  Angela Aliani ha chiesto un risarcimento per la detenzione ingiustificata dell’uomo, che corrispondeva a 516mila euro.

Nell’udienza del 10 giugno, l’avvocato generale dello stato ha ritenuto che la procura, quando ha disposto l’arresto nei confronti di Pappalardi, aveva buoni motivi per sospettare dell’uomo riguardo alla morte dei figli e quindi la richiesta era esagerata. Adesso la Corte d’Appello ha deliberato il risarcimento di 65 mila euro.

 

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