Lo squallore si ripete e questa volta ad essere vittima di abusi sembra essere stata Fortuna Loffredo: la bambina napoletana morta cadendo dal balcone neanche un mese fa ha infatti subito una violenza sessuale prima di morire. Una notizia sconvolgente che è stata riportata ai giornali dopo aver eseguito l’autopsia sul corpo dell’innocente bambina di Parco Verde a Caivano.
La notizia è stata riportata alla stampa da Angelo Pisani, uno degli avvocati della famiglia: ora le liste sono sempre più numerose visti anche i non proprio chiari avvenimenti di quelle ore che precedono la morte della piccola Fortuna.

Dolore ai funerali di Fortuna Loffredo
Fino ad oggi si era infatti pensato che la prematura scomparsa della bimba fosse stato un terribile incidente ma ora le carte in tavola sono completamente cambiate: è stato dunque aperto un fascicolo per omicidio e violenza sessuale contro ignoti in quanto non si hanno ancora maggiori informazioni.
Dopo questa brutale notizia i pm napoletani Bisceglia, Maone e Greco hanno intensificato le indagini e soprattutto vogliono poter fare chiarezza su molti dubbi che ancora non sono stati risolti: si basti pensare infatti che nessuno ha visto la bambina cadere, non ci sono tracce di sangue sul posto dove il corpo della piccola Fortuna dovrebbe essere atterrato e una delle sue due scarpe che indossava non è ancora stata ritrovata.
A far pensare male è inoltre un caso analogo successo un anno fa: un bambino di quattro anni dello stesso quartiere dei Loffredo è morto nella stessa identica maniera, e cioè cadendo dal bancone, ma i fatti realmente accaduti sono sempre rimasti all’oscuro degli indagatori. Non bastasse Fortuna Loffredo proprio il giorno della sua morte era andata a giocare a casa della sorellina di quel bimbo che morì nello stesso identico modo. Coincidenze che non possono passare per inosservate e che i pm hanno già preso in considerazione.
Nelle prossime ore potrebbero arrivare delle notizie in merito allo stupro in quanto i Ris di Parma stanno esaminando i vestiti che indossava la bambina nel giorno della sua morte: sicuramente le tracce di DNA presenti sugli abiti potrebbero incastrare qualcuno già mercoledì, quando verranno pubblicati i risultati.