Forte scossa avvertita dalla popolazione, cresce l’attenzione sulla situazione

Un movimento tellurico percepito distintamente dai residenti ha riportato l’attenzione sull’attività sismica locale, con numerose segnalazioni arrivate in pochi minuti.

Forte scossa avvertita dalla popolazione, cresce l’attenzione sulla situazione

Una forte scossa di terremoto è stata avvertita nella giornata di sabato 28 febbraio nell’area dei Campi Flegrei, con segnalazioni provenienti da numerosi quartieri di Napoli e dai comuni vicini. L’evento sismico, localizzato nella zona della Solfatara, è stato percepito distintamente dalla popolazione, soprattutto nei quartieri occidentali della città e nell’area flegrea.

Secondo le prime informazioni, due scosse ravvicinate sono state accompagnate anche da un forte boato, un fenomeno che spesso si verifica durante i movimenti del suolo in questa zona caratterizzata da intensa attività vulcanica. Le segnalazioni sono arrivate in pochi minuti da diverse località. I residenti di quartieri come Fuorigrotta e Agnano hanno riferito di aver percepito chiaramente il movimento, così come cittadini che vivono nei comuni limitrofi, tra cui Quarto, Bacoli e Monte di Procida. La scossa è stata avvertita anche nelle aree costiere come Licola e Varcaturo, a dimostrazione di come il fenomeno abbia interessato un’area piuttosto ampia.

Molti hanno raccontato di aver sentito prima un boato e subito dopo il tremore, una sequenza tipica degli eventi sismici superficiali che caratterizzano la caldera flegrea. Negli ultimi giorni si erano già registrati movimenti di lieve entità, con magnitudo contenute e spesso percepite solo dagli strumenti. L’evento del 28 febbraio si distingue però per l’intensità con cui è stato avvertito dalla popolazione, segno di un’attività del suolo che continua a essere monitorata con attenzione dagli esperti. L’area dei Campi Flegrei è infatti nota per il fenomeno del bradisismo, che comporta un lento sollevamento e abbassamento del terreno e che può essere accompagnato da scosse sismiche più o meno intense.

Le autorità e gli enti di monitoraggio seguono costantemente l’evoluzione della situazione per comprendere meglio l’origine e le caratteristiche dell’evento. In queste ore sono in corso le analisi dei dati registrati dalle stazioni sismiche per determinare con precisione magnitudo ed epicentro. Si tratta di informazioni fondamentali per valutare l’andamento dell’attività nell’area e per fornire indicazioni aggiornate alla popolazione. La zona dei Campi Flegrei è tra le più studiate d’Europa proprio per la sua complessità geologica. Qui convivono fenomeni vulcanici e sismici che rendono il territorio particolarmente dinamico. Negli ultimi anni l’attenzione degli esperti si è concentrata soprattutto sull’aumento del sollevamento del suolo e sulla frequenza delle scosse, elementi che vengono osservati con strumenti sempre più precisi.

Eventi come quello registrato il 28 febbraio ricordano quanto sia importante il monitoraggio continuo e la diffusione di informazioni corrette. La conoscenza del territorio e dei fenomeni naturali rappresenta infatti uno strumento essenziale per affrontare con consapevolezza situazioni di questo tipo, in un’area dove la presenza di attività sismica fa parte della storia e della natura stessa del territorio.

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