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Follia omicida nel Milanese: arrestato l’ uomo che ha ferito a coltellate due uomini e ne ha ucciso uno

Arrestato l'uomo responsabile delle aggressioni nel milanese, che hanno causato la morte di un uomo ed il ferimento di altri due. Vagava nudo per il parco

Cronaca
Pubblicato il 18 giugno 2014, alle ore 11:04

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Follia omicida nel Milanese: arrestato l’ uomo che ha ferito a coltellate due uomini e ne ha ucciso uno

Arrestato l’ uomo responsabile delle folle aggressioni nel Milanese. Due persone sono state ferite ed una è morta.

L’ uomo vagava nudo nei pressi del Parco Nord a Bresso ed è stato identificato dalla polizia. Si tratta di Davide Frigatti, 34 anni, che secondo gli investigatori avrebbe agito in preda ad un raptus, visto che al momento dell’arresto vagava ancora nudo per il parco nord a Bresso.

Davide Frigatti, che ha anche dei precedenti per spaccio e per furto, ha ucciso a coltellate una persone e ne ha ferite altre due. L’ uomo è stato arrestato per omicidio alla fine dell’interrogatorio al quale è stato sottoposto negli uffici della Squadra mobile nella questura di Milano.

Gli investigatori, che stanno lavorando sul caso, stanno cercando in queste ore di risalire alla sequenza delle aggressioni. Secondo le prime indiscrezioni, alle 14.20 l’ uomo ha colpito il pensionato di 68 anni al Parco Nord, successivamente alle 15 il gestore della stazione Shell di Sesto San Giovanni e all’incirca dieci minuti dopo ha ferito a morte il 52enne Franco Mercadante, che si trovava nel suo autolavaggio a Cinisello Balsamo. Al momento i due feriti versano in gravi condizioni e sono stati trasportati al Niguarda e al San Gerardo di Monza. Tutto è avvenuto in un lasso di tempo brevissimo. Di circa un’ora e mezza.

Tanta disperazione per i parenti delle vittime di questa incredibile aggressione. “Adesso come faccio, come lo dico a sua madre?” avrebbe urlato Grazia, la cognata di Franco Mercadante in lacrime parlando con un conoscente. Secondo le indiscrezioni, il corpo dell’ uomo sarebbe stato trovato all’interno del suo autolavaggio da un dipendente e l’aggressione potrebbe essere stata ripresa dalle telecamere interne.

Un’aggressione terribile ed ingiustificata, che non può non far pensare agli omicidi a colpi di piccone dell’11 maggio del 2013 ad opera di Adam Kabobo, il ghanese che è stato poi condannato a 20 anni di carcere.

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