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Foggia: marito e moglie uccisi a colpi di pistola in un negozio

Spaventati ed increduli, gli abitanti di San Severo assistono ad un altro terribile evento malavitoso: l'omicidio di due coniugi avvenuto in pieno giorno in una profumeria del centro città.

Cronaca
Pubblicato il 24 maggio 2017, alle ore 18:19

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Foggia: marito e moglie uccisi a colpi di pistola in un negozio

Due coniugi sono stati uccisi con alcuni colpi di pistola in una profumeria a San Severo, in provincia di Foggia. Si segue la pista della vendetta a seguito di un fatto di sangue di oltre un anno fa in cui era implicato il figlio minorenne della coppia. 
Ad ogni modo, sul caso indaga la Direzione distrettuale antimafia in quanto l’uomo ucciso oggi è considerato un personaggio di rilievo della mala locale ed era sfuggito già ad un altro attentato nel dicembre scorso in cui era stato “solo” ferito all’addome.

Gli investigatori stanno analizzando i filmati di alcune telecamere presenti nella zona per ricostruire la dinamica e individuare elementi utili all’identificazione dei sicari in quanto, benchè uccisi in pieno giorno mentre per strada c’erano diverse persone, pare non esserci nessun testimone.

Dai primi accertamenti, pare che un PK con alcune persone a bordo si sarebbe fermato nei pressi del negozio, ne sarebbero scesi due loschi individui che hanno fatto fuoco contro i due coniugi. Raggiunti entrambi da più colpi non hanno avuto scampo. Le armi usate, secondo i rimi rilievi, sarebbero due pistole o mitragliette calibro 9.

Il sindaco di San Severo, dove è avvenuto l’omicidio, si era già sottoposto ad uno sciopero della fame nei mesi scorsi, per ottenere un rafforzamento della presenza delle autorità sul territorio e sollecitare l’attenzione delle istituzioni nazionali sul tema della sicurezza.

Oggi, date le modalità, il luogo e l’ora -una via centralissima ed a due passi da un frequentato mercato ortofrutticolo rionale – di questo ultimo atto di stampo malavitoso, sostiene ancora più a gran voce che non può passare inosservato il problema sicurezza e chiede interventi massicci.

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Cosa ne pensa l’autore
Maria Guerricchio

Maria Guerricchio - Dobbiamo purtroppo farci una ragione del fatto che la delinquenza non si ferma davanti a nulla e il fatto che non vi siano testimoni disponibili a ricostruire l'accaduto con la polizia ci da un ennesimo, forte segnale: non è solo omertà, è paura di non avere le giuste protezioni da parte di uno Stato che appare assente e, forse anche, inerme.

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