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Foggia, Marco Ferrazzano travolto da un treno: il 29enne era vittima di bullismo

È bastata la prova del Dna per far perdere le speranza ai suoi familiari. È Marco Ferrazzano ad essere stato travolto da un treno un'ora dopo la sua scomparsa da Foggia il 22 gennaio scorso.

Cronaca
Pubblicato il 18 febbraio 2021, alle ore 12:16

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Foggia, Marco Ferrazzano travolto da un treno: il 29enne era vittima di bullismo

Il 22 gennaio scorso, a Foggia si perdono le tracce del 29enne Marco Ferrazzano, uscito dalla sua abitazione per andare da un amico ma senza mai più rincasare.

A quasi un mese dalla sua scomparsa, arriva la drammatica notizia che è lui ad essere stato investito, un’ora dopo la sua uscita, sotto un treno…notizia che, chiaramente, ha sconvolto i familiari del giovane i quali, svariate volte, avevano lanciato appelli durante la trasmissione Chi l’ha visto? ,con la speranza di ritrovarlo vivo.

Marco era vittima di bullismo

Ferrazzano era vittima di bullismo e di violenza da parte di alcuni giovani del posto, come si poteva notare da alcuni video, ora rimossi, apparsi sulla pagina “Comiche foggiane”.Marco veniva insultato, deriso, picchiato, minacciato, non sapeva più come difendersi e forse veniva ricattato dai bulli.

La famiglia ha raccontato che non si separava mai dal suo cellulare e non voleva mostrarne il contenuto … cellulare che, oltretutto, gli era stato rubato poco prima della sua morte. La sorella Miriam racconta che, il giorno prima di sparire, il fratello è tornato a casa, si è collegato su Facebook e ha bloccato tutta la sua famiglia, cambiando tutte le password delle mail. 

Temeva che qualcuno potesse pubblicare qualcosa sui social che potesse essere visto dai suoi familiari, o la diffusione di video o messaggi? La straziante verità sulle sorti di Marco è emersa dall’esame del Dna sul cadavere ritrovato sulla linea Foggia-Bari, nello stesso giorno in cui si sono perse le tracce del giovane.

Ora saranno le indagini a chiarire le circostanze della morte di questo ragazzone vittima dei bulli e soprattutto a risolvere un dubbio che attanaglia tutti coloro che li volevano bene: si è trattato di un tragico incidente o di un gesto volontario? Marco si è suicidato? Nei prossimi giorni si farà più luce su questa assurda morte.

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Cosa ne pensa l’autore
Katia Lenti

Katia Lenti - Marco era vittima di bullismo, come molti giovani che non hanno il coraggio di denunciare chi si accanisce con odio contro i più deboli e indifesi. Spero che, quanto prima, emerga tutta la verità sull'accaduto perché Marco merita giustizia e chi lo ha insultato, deriso, preso in giro deve pagare!

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