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Foggia, coppia di anziani ricoverata nella stessa stanza, i medici: "Non potevamo dividere il loro amore"

Una coppia di anziani è stata ricoverata nella stessa stanza dell'ospedale di Lucera, in provincia di Foggia. Simbolo di un legame supremo, i medici non se la sono sentiti di dividere il loro amore.

Cronaca
Pubblicato il 20 ottobre 2021, alle ore 14:09

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Foggia, coppia di anziani ricoverata nella stessa stanza, i medici: "Non potevamo dividere il loro amore"

Una storia d’amore bellissima, quella che sto per raccontarvi e che arriva dal Sud Italia. I protagonisti sono due anziani, marito e moglie. La signora aveva necessità di cure ospedaliere immediate ma avrebbe dovuto separarsi per diversi giorni dall’amore di una vita, anche lui malato per gli acciacchi dell’età avanzata.

L’ospedale di Lucera, in provincia di Foggia, davanti alla sua richiesta di non essere lasciata da sola, ha compreso, decidendo di ricoverarli entrambi nella stessa stanza del nosocomio, per non separarli.

La vicenda

La direzione sanitaria del reparto di Medicina Riabilitativa ha permesso ai due anziani coniugi di poter restare nella stessa stanza per tutto il tempo necessario alla somministrazione delle cure. Lei 84 anni, lui 91, si trovano attualmente ricoverati nella struttura complessa di Medicina Riabilitativa del plesso ospedaliero Lastaria di Lucera.

L’ospedale, di fronte alla richiesta della nonnina, ha deciso di spostare entrambi in una stanza interna alla struttura ma più decentrata, dove si sono potuti tenere nuovamente per mano, come sono abituati a fare da sempre. I due non hanno figli ma solo nipoti e, proprio per questo motivo, si è deciso di acconsentire alle loro richieste.

Massimo Zanasi, primario del reparto, ossia colui che ha preso la decisione,ha così dichiarato: “E’ stata proprio la donna a chiedermi di essere ricoverata insieme al marito. Mi ha detto ‘da sola non ci voglio stare’ e non ho potuto che arrendermi. Ecco, è come se mettessimo a disposizione una stanza matrimoniale”, ha aggiunto.

Zanasi ha precisato che un ospedale che cura solo le ferite del corpo è riduttivo. I due coniugi sono il simbolo, dice, di un legame supremo e non avrebbe mai permesso a una struttura ospedaliera, dedicata a curare i pazienti, di diventare l’unico muro a questo legame. Il suo dipartimento ha una vocazione geriatrica ma oltre alla malattia si pensa alla vita, non solo sanitaria,dei pazienti, perseguendo l’umanizzazione delle cure.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Una storia d'amore bellissima che, grazie alla solidarietà ed estrema comprensione del primario del reparto di Medicina Riabilitativa dell'ospedale di Lucera, è potuta proseguire senza che la coppia di anziani coniugi venisse divisa nel periodo di somministrazione delle cure. Grazie al primario Zanasi per questo grandissimo gesto che ci fa riflettere sull'umanizzazione concreta delle cure.

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