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Foggia: assalto al portavalori sulla A14: sparatoria e diverse auto in fiamme

A Foggia si è verificato un assalto ad un portavalori con diverse auto date alle fiamme per fermare la corsa del veicolo blindato. Ecco cosa è successo.

Cronaca
Pubblicato il 11 agosto 2020, alle ore 08:51

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Foggia: assalto al portavalori sulla A14: sparatoria e diverse auto in fiamme

Se non fossimo nella realtà, sembrerebbe di essere in uno dei famosi videogiochi di Grand Theft Auto. Invece, siamo a Foggia, più precisamente in autostrada, sul tratto della A14 all’altezza di Canosa di Puglia. Il portavalori preso di mira era della Sicuritalia e l’assalto si è verificato lunedì 10 agosto intorno alle prime ore del pomeriggio. 

I malviventi hanno esploso alcuni colpi di kalashnikov e successivamente hanno lanciato delle cariche esplosive contro il portavalori. Contemporaneamente hanno sparso strisce chiodate a tre punti per rallentare la corsa. Hanno puntato a forare gli pneumatici. Per fermare il mezzo hanno incendiato alcune auto nelle vicinanze. 

Assalto ad un portavalori a Foggia: cosa è successo?

La vicenda ha portato alla formazione di chilometri di coda. La notizia positiva è che non ci sono feriti. Il colpo è fallito miseramente perché è scattato il blocco della cassaforte contenente i soldi. Gli aggressori sono riusciti a scappare scavalcando il guard rail facendo perdere le proprie tracce. 

Immediato l’intervento di carabinieri e finanzieri. Sono state chiuse entrambe le carreggiate del tratto autostradale. I viaggiatori diretti verso Bari sono stati fatti uscire a Foggia e rientrati sulla A16 a Cerigliola Ovest per raggiungere infine nuovamente la A14. Invece, chi era diretto a Pescara ha dovuto fare il percorso inverso a quello appena descritto.

Le rapine ai portavalori, purtroppo, non sono rare da vedere. Ci sono diverse bande specializzate negli assalti ai mezzi blindati. Le tecniche utilizzate sono paramilitari: si tratta di “professionisti”, non dei primi capitati di turno. Sapevano esattamente cosa dovevano fare. L’unico passo falso è stato far scattare il blocco della cassaforte. In passato sono andati a segno colpi milionari, sempre dalle bande di Cerignola, anche al di fuori della Puglia e raramente addirittura al di fuori dei confini italiani. A bordo del mezzo blindato c’erano tre guardie giurate, che per fortuna non sono rimaste ferite nell’assalto. 

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Come già detto, ci troviamo di fronte a dei professionisti. Sanno il fatto loro e non è detto che la prossima volta non ci riproveranno, anzi. Saranno più determinati che mai nel portare a termine un colpo che di fatto costa migliaia di euro per tutte le "armi" utilizzate per il piano.

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