Iscriviti
Firenze

Firenze: ladro disarma guardia al supermercato e cerca di sparagli in testa

Paura a Firenze, dove in un supermercato un ladro 30enne che aveva rubato un ferro da stiro si è impadronito della pistola della guardia di sicurezza ed ha tentato di sparargli.

Cronaca
Pubblicato il 20 gennaio 2023, alle ore 11:41

Mi piace
1
0
Firenze: ladro disarma guardia al supermercato e cerca di sparagli in testa

Ascolta questo articolo

Una vera e propria tragedia sfiorata quella avvenuta in un supermercato in Toscana, dove un ladro ha rubato l’arma di un addetto alla vigilanza ed ha cercato di ucciderlo. La notizia arriva da Firenze, dove in un punto vendita della catena Esselunga il ladro avrebbe puntato la pistola alla testa della guardia.

A salvare l’uomo è stato solo il fatto che la pistola fosse priva di colpi, e che quindi il ladro abbia provato a sparargli con un caricatore vuoto. L’aggressore è un trentenne fiorentino, che è stato arrestato con l’accusa di rapina aggravata e trasportato nel carcere locale di Sollicciano.

Una prima ricostruzione di quanto accaduto spiega che il 30enne abbia cercato, come spesso fanno i ladri nei supermercati, di uscire passando dalle casse automatiche senza pagare quando prelevato nel punto vendita. Dagli scaffali dell’Esselunga di Coverciano, l’uomo aveva invece preso un ferro da stiro dal valore di ben 140 euro, che stava cercando di trafugare all’esterno senza pagare.

Per sua sfortuna i suoi movimenti sospetti sono stati notati, ed è stato colto sul fatto da due dipendenti del punto vendita e dall’addetto alla vigilanza. È allora che è nata la lite tra il ladro, che ha iniziato a protestare con forza, ed il vigilante. Durante il diverbio, all’improvviso il 30enne si è impossessato dell’arma del vigilante, che fortunatamente è riuscito a sfilare il caricatore contenente i proiettili prima che il ladro riuscisse a sopraffarlo.

Pensando che l’arma fosse carica, il 30enne avrebbe puntato l’arma alla testa del vigilante è provato un paio di volte a premere il grilletto, secondo alcuni testimoni. Fortunatamente, la prontezza del vigilante, che ha separato la pistola dal caricatore, gli ha salvato la vita, consentendo poi alla polizia di arrestare il 30enne e trasportarlo in carcere, dove si trova tuttora in attesa dell’udienza di convalida del fermo.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Secondo me non dovrebbe essere accusato solo di rapina, ma anche di tentato omicidio. Puntare una pistola alla testa e premere il grilletto è una chiara intenzione di uccidere, lui non sapeva che il caricatore fosse scarico, quindi voleva che la guardia morisse. Il fatto che non ci fossero proiettili non giustifica che non si tratti di un tentato omicidio.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!