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Firenze

Firenze, i funerali di mamma Caterina: rinunciò alla chemioterapia per far nascere il figlio

Mamma Caterina era incinta del suo secondogenito quando le è stato diagnosticato un tumore: con coraggio e amore, ha scelto di proseguire con la sua gravidanza. Sabato scorso, è stato celebrato il suo funerale: "una festa, come voleva lei".

Cronaca
Pubblicato il 13 febbraio 2019, alle ore 12:47

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Firenze, i funerali di mamma Caterina: rinunciò alla chemioterapia per far nascere il figlio

Mamma Caterina è stata ribattezzata la “mamma coraggio” dai molti amici e conoscenti di Firenze, che hanno potuto conoscere la 30enne che ha combattuto per anni contro un brutto male. Nel 2012 ha deciso di proseguire con la gravidanza più che abortire e curarsi per il tumore che le era stato diagnosticato. Nel 2016, il ritorno del male incurabile e, a gennaio, la prematura morte della donna.

Sabato scorso, è stato celebrato il funerale di Caterina ma, così come raccontano gli stessi amici presenti, è stato un momento di festa proprio come avrebbe voluto la 38enne. All’uscita dalla chiesa, sono stati sparati anche dei fuochi d’artificio, in ricordo di una mamma che ha sempre sostenuto i suoi cari nonostante la malattia, e che non si è mai persa d’animo.

La storia di mamma Caterina

Caterina Morelli, un medico di Firenze, aveva solo 31 anni quando nel 2012 le era stato diagnosticato un tumore, ritrovandosi di fronte ad una scelta davvero importante. All’epoca, la donna era incinta del suo secondogenito, e per sottoporsi alle cure avrebbe dovuto abortire. Caterina ha deciso di aspettare per curarsi, e ha messo al mondo Giacomo. Successivamente, sono iniziati gli interventi e le chemioterapie, che sembravano essere riusciti ad arrestare e a sconfiggere il brutto male di cui soffriva.

Nel 2016, Caterina si è trovata nuovamente di fronte ad una nuova forma di tumore, molto più aggressiva. Nonostante le cure iniziate tempestivamente, la malattia sembrava non volersi arrestare. Nel gennaio di quest’anno, i medici le hanno fatto sapere che il tempo a disposizione stava esaurendosi, ma la donna è riuscita ad affrontare il tutto a testa alta, facendo lei da spalla a tutti i suoi cari che stavano soffrendo per la sua condizione di salute. Molto vicina alla Chiesa e ai frati della Santissima Annunziata, ha chiesto di poter anticipare la Prima Comunione della figlia Gaia, per poter così assistere a quel momento importante della sua vita, e così è successo.

Qualche giorno dopo aver visto la figlia raggiungere quell’importante traguardo, mamma Caterina è entrata in coma ed è morta poco dopo. In molti ora la ricordano con il sorriso, cercando di non lasciare spazio alla tristezza che la donna non avrebbe voluto vedere sul volto dei suoi cari. Il suo funerale, celebrato sabato scorso, è stato descritto come una festa, così come avrebbe voluto la 38enne e, all’uscita dalla Chiesa, sono stati fatti scoppiare i fuochi d’artificio accompagnati da uno striscione: “Cate, sei volata nel cielo di Firenze per renderla più luminosa e bella“.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Difficile trattenere le lacrime davanti a questa storia che ci insegna davvero tanto: in particolar modo, ci insegna il coraggio e che cosa sia l'amore vero verso il prossimo. A pensarci, è davvero assurdo come in questi casi siano sempre gli ammalati a dare forza a coloro che rimangono al loro fianco. Un abbraccio alla famiglia di Caterina, che non rimarrà mai sola.

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