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Firenze

Firenze: 47 indagati per la falsificazione

Migliaia di accessori e capi di abbigliamento contraffatti prodotti tra Firenze, Prato e Empoli sono stati sequestrati dalle Fiamme Gialle di Firenze.

Cronaca
Pubblicato il 4 agosto 2020, alle ore 00:44

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Firenze: 47 indagati per la falsificazione

I finanzieri hanno ricostruito l’attività illecita di un’intera filiera produttiva e commerciale illegale allestita tra Firenze, Prato e Empoli, individuando i luoghi di produzione e stoccaggio di prodotti contraffatti. Articoli di pelletteria di alta qualità, identici agli originali, con tanto di certificati di garanzia e confezioni, ma completamente falsi.

In totale sono 47 gli indagati implicati a vario titolo nell’attività indebita: le misure cautelari sono state eseguite fin da questa mattina a Firenze da parte delle Fiamme Gialle. Le accuse sono di “associazione a delinquere a carattere internazionale finalizzata alla produzione, commercializzazione e ricettazione di prodotti di pelletteria recanti marchi contraffatti”.

L’operazione della guardia di finanza è partita a seguito di una complessa attività d’indagine nell’ambito della contraffazione internazionale, attuata dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Firenze tra il 2016 ed il 2019 e che, sotto il coordinamento dei sostituti procuratori Giuseppe Ledda e Giulio Monferini, ha consentito di smantellare un’organizzazione molto produttiva, con base operativa nella provincia di Firenze ma operante su tutto il territorio nazionale e internazionale.

Sono state sequestrate migliaia di borse, cinture e altri accessori di abbigliamento contraffatti, recanti i marchi Armani, Balenciaga, Celine, Diesel, Fendi, Givenchy, Gucci, Luis Vuitton, Pandora, Prada, Trussardi, Yves Saint Laurent: prodotti che, se immessi sul mercato, avrebbero portato a un guadagno di circa 1 milione di euro.

Il gruppo era ben organizzato e provvedeva a gestire tutte le fasi produttive e commerciali, dal rifornimento delle materie prime fino alla commercializzazione sui mercati primari internazionali, anche attraverso canali e-commerce.

L’industria della contraffazione ormai è globale, agile, tecnologicamente aggiornata, logisticamente ramificata nel mondo, fortemente collocata sul web, dotata di un catalogo merci pressoché inesauribile. Nel giro di pochi anni il fenomeno della contraffazione ha vissuto un vero e proprio salto di qualità, passando da un’attività di livello artigianale a business di carattere globale.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonietta Lupoli

Antonietta Lupoli - La contraffazione sta diventando un fenomeno sempre più diffuso e pericoloso soprattutto grazie alla diffusione di Internet. La falsificazione non ha solo un impatto sul fatturato dei brand ma anche sul territorio, determinando la perdita di potenziali posti di lavoro e ricavi. La contraffazione rappresenta un furto e chi acquista prodotti contraffatti incoraggia attività illecite.

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