Fidanzata chiede di pagare il conto e la massacra di botte

La fidanzata gli chiede i soldi della cena e lui la massacra di botte colpendola ripetutamente alla testa. La donna è adesso in fin di vita

Fidanzata chiede di pagare il conto e la massacra di botte

Picchia con violenza la fidanzata perché gli aveva chiesto di pagare la cena. È questa l’incredibile vicenda, che si è verificata durante quella che doveva essere una serata romantica come tante altre.

Luca Artis, 21 anni, body builder, invece, non è riuscito a contenere la rabbia ed ha picchiato la sua fidanzata, Tina Gillian, con una mazza. A scatenare la furia del giovane il fatto che la fidanzata, al ritorno da una cena consumata in un locale, avrebbe chiesto al ragazzo una parte dei soldi versati per pagare il conto della cena. “Ti interessano solo i soldi” le avrebbe continuato a ripetere, mentre la picchiava con violenza con una mazza fino a lasciarla in fin di vita.

La donna infatti, 41 anni, è stata portata in ospedale, dove al momento si trova in condizioni molto serie a causa delle ferite riportate durante l’aggressione. Il giovane, invece, è stato arrestato subito e dovrà scontare una pena di sei anni di reclusione per direttissima, per questo atto gravissimo.

Secondo le prime indiscrezioni, sembrerebbe che il giovane body builder fosse ubriaco e avrebbe continuato a colpire la donna alla testa, senza preoccuparsi di farle del male. Doveva essere una serata romantica, dal momento che la coppia, residente a Londra, festeggiava il loro anniversario e si era per questo motivo recata in un ristorante per festeggiare. Ma l’atmosfera romantica di una serata di divertimento e di festeggiamenti si è presto trasformata in lite e, giunti a casa, in vera tragedia, che è quasi costata la vita alla donna.

Le indagini sono ancora in corso per accertare bene la dinamica dei fatti ed accertare ulteriori altri dettagli non emersi fino a questo momento. Il ragazzo rimane comunque in carcere ed è già stato condannato a sei anni di reclusione. Le prossime ore, invece, saranno decisive per le condizioni di salute della donna, ancora ricoverata.

Continua a leggere su Fidelity News