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Milano

Festa abusiva in una cascina alla periferia sud di Milano: all’ingresso tamponi rapidi per tutti

La Polizia di Stato ha interrotto il party nella mattinata di domenica 6 dicembre. La festa si stava svolgendo dal pomeriggio precedente, all'arrivo dei poliziotti molte persone erano ubriache e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, denunciati in 63.

Cronaca
Pubblicato il 7 dicembre 2020, alle ore 20:08

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Festa abusiva in una cascina alla periferia sud di Milano: all’ingresso tamponi rapidi per tutti

La Polizia di Stato di Milano ha denunciato 63 persone per inosservanze delle norme anti Covid previste dalle autorità sanitarie. Nella fattispecie, i soggetti sono stati trovati all’interno di una cascina di campagna alla periferia sud del capoluogo lombardo, dove si stava tenendo una festa. L’episodio si è verificato nella mattinata del 6 dicembre, il party era in corso dal pomeriggio precedente. Secondo quanto riferiscono i media locali e nazionali, all’ingresso era stata predisposta anche una postazione per poter eseguire tamponi rapidi anti Covid ai partecipanti. 

Quando gli agenti sono entrati nell’immobile, molte persone erano ubriache e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Gli uomini in divisa hanno eseguito anche un controllo approfondito, sequestrando 14 pasticche di exstasy, più altre dosi di cocaina, crack, marijuana e metanfetamine. Nel locale era stato anche predisposto anche un piano bar dove i partecipanti potevano prendere bibite e alcolici vari.

A questo punto la Polizia ha interrotto la festa, facendo fermare anche le persone che stavano andando via. Dopo l’identificazione di tutti i partecipanti, alle forze dell’ordine non è restato altro che denunciare appunto 63 persone elevando nei loro confronti una sanzione di 400 euro ciascuno. Milano Today riferisce che l’organizzatore dell’evento è stato riconosciuto in un italiano di 48 anni, mentre i tamponi sarebbero stati effettuati da un’amica, anch’essa italiana e che aveva 40 anni. Le loro generalità, per motivi di privacy, non sono state rese note. 

Sottoposta ad interrogatorio, la 40enne ha confermato di aver eseguito lei stessa i tamponi rapidi all’ingresso della cascina, per cui i poliziotti stanno verificando che avesse i titoli legali per poter fare questa operazione, che, come si può ben immaginare è molto delicata. La struttura in cui stava avvenendo la festa si trova in via Quintosole.

Gli inquirenti adesso stanno procedendo a tutte le verifiche del caso, procedimento necessario in questi casi anche per assicurarsi che il materiale usato per i tamponi sia approvato dalle autorità sanitarie. Sul caso quindi non ci resta che attendere ulteriori riscontri investigativi.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Episodio davvero grave quello accaduto a Milano, che ci fa capire come ci siano ancora persone che osano sfidare il virus, creando assembramenti pericolosi. Sul caso si conosceranno sicuramente ulteriori particolari nelle prossime ore. Dobbiamo ricordare che seguire le regole in questo periodo resta fondamentale: solo cos potremo uscire presto dall'emergenza e tornare ad una vita quanto meno normale.

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